Le cose strane di New York

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Come potete leggere, perlomeno qui ti dicono che può suonare italiano come nome, ma viene fatto senz’altro in America! Diciamolo, l’Italia tira, perlomeno se un nome è in italiano, parlo di cibo e di ristoranti, c’è subito l’idea che questo sia un prodotto di qualità. Non parliamo poi di quei prodotti che mantengono un nome prettamente italiano anche se preparati oltreoceano, in barba a DOP ed IGP: d’altronde la normativa, in questo caso, non arriva a proteggere il nome in altre zone del mondo. E’ il caso quindi del salame di Felino, ma ne potremmo parlare a lungo, di prodotti copiati, ma per i quali non c’è governo che tenga, qualunque operazione di protezione non ha mai sortito l’effetto desiderato!Certo che girovagando per i negozi trovati salumi particolari: mai pensato di mangiare carne di tasso, per esempio??

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. hai ragione, fatto salvo che non è mai stata fatta una politica economica comunitaria seria e severissima a salvaguardia delle eccellenze, meno che mai al di fuori degli stati membri. ergo altro che carne di tasso.

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