Latte panacea di tutti i mali?

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Da piccolo, una volta, di notte, lasciai la coperta elettrica accesa(sì, sono abbastanza vecchio per averle conosciute!): prese fuoco e la stanza si riempì di fumo. Mia mamma, una volta risolta la cosa, mi obbligò a bere del latte, dicendo che mi avrebbe fatto passare eventuali problemi legati ad aver respirato qualcosa di nocivo. Stamani esco di casa e il negoziante vicino a me racconta di aver rotto una bottiglia di ammoniaca, di aver subito lavato tutto il negozio ma, per sicurezza, di aver bevuto del latte per stare meglio! Ohibò, sono passati più di trent’anni e la leggende metropolitana del latte curativo di tutti i mali non finisce: eppure è un prodotto grasso, che ha bisogno di tempi lunghi di digestione e che certo non fa un gran bene ad un fisico debilitato, che dovrebbe rimanere libero da occupazioni che non siano legate al recupero delle forze. Sarà per il colore che il latte ispira fiducia? Sarà perchè è il primo alimento che ingeriamo? Basta la sua presenza per rassicurare gli animi e le persone, e malgrado le conoscenze acquisite viene ancora ritenuto la panacea di tutti i mali: veleno, fumo, mal di testa e chi più ne ha più ne metta. Vabbè..magari assumiamolo scremato, tanto per non caricarsi di calorie in eccesso:-)Credits sardegnaeliberta.it

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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