La vera storia della maionese e la mia ricetta

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Narra la leggenda che la salsa maionese sia nata per una sbadataggine di un fornaio: mentre nella macchina sbattitrice montavano le uova per il Pan di Spagna, un bottiglione di olio si rovesciò sullo scaffale, cominciando a versare il contenuto direttamente nella montatrice. L’emulsione così ottenuta dette luogo alla nascita di una nuova ricetta, facendo così felice l’umanità. Come leggenda è difficilmente credibile, anzi sicuramente falsa, però affascina sempre l’idea della nascita casuale di un prodotto diventato oggi di largo consumo.

Maionese Le versioni più accreditata della sua origine è quella che la fa nascere nelle isole di Maiorca o di Minorca, anche se in Francia si reclama da sempre la paternità. Tornando al ruolo gastronomico, la maionese svolge spesso il ruolo nefasto della panna nelle preparazioni cucinate: anestetizza il palato con un gusto  ingombrante e prevalente, rendendo piacevole tutto ciò che viene messo insieme, il che lo si può leggere in maniera ambivalente, ossia in positivo e in negativo : basti pensare al trito misto di verdure sott’olio del tramezzino,o quando va a formare la base di sale svuota frigo, da accompagnare a verdure crude come aperitivo, nelle cene fredde d’estate.

maioneseA parte questi utilizzi poco  degni, rimane da rimarcare l’effetto consolatorio di tale prodotto:un dito tuffato nel vasetto, una sera di mezza estate, permette di scordare le pene più dure, inventare una cena con niente in casa, stuzzicare sogni piccanti ( caldo permettendo) in serate noiose. Dieta permettendo ovviamente..

maionese

Questa è la mia ricetta: 1 dl di olio extravergine di oliva, 1 dl di olio di semi di arachide, sale fino, 2 tuorli d’uovo, qualche goccia di aceto caldo, un pizzico di senape, pochissimo pepe bianco macinato, qualche goccia di limone.

Ho smesso da anni di utilizzare la frusta, solo frullatore ad immersione, che mi permette di farla anche, talvolta, con uova intere. Mai smontata, cosa che con la frusta poteva succedere, pur versando l’olio a velocità sostenuta. Tutto frullato insieme ad eccezione dell’aceto aggiunto solo alla fine. Fra le varianti particolari due gocce di angostura o un cucchiaino di whisky.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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