La pausa pranzo vista da New York

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Ovviamente è stato frainteso e sono i giornalisti che non hanno capito: ma la proposta dell’abolizione della pausa  pranzo da parte del ministro Rotondi è una comica da ridere se non ci fosse da piangere. Tutti a decantare, all’estero, l’italian lifestyle e noi darci manganellate alla Tafazzi da soli. Ci sono dei nutrizionisti che hanno illustrato i benefici del nuovo sport, il salto del pasto? Si è parlato con la categoria dei ristoratori e dei baristi? Se fosse stato uno stimolo per migliorare la qualità della proposta di chi serve pasti non buoni d’accordo, ma così si vorrebbero le persone a seguire un regime alimentare che nemmeno i monaci trappisti…Che difenda io la pausa pranzo, che a pranzo lavoro, mi sembra scontato, ma per gli altri, la pausa è essenziale: non c’è mica bisogno di trangugiare chissà cosa, basta un gelato fatto bene in estate, una minestra calda in inverno e la vita sorride. Se il ministro viene a fare la proposta qui a New York sarebbe mitico, con solo alcune migliaia di locali sul piede di guerra…

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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