“La notte degli chef” e altre storie..

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Mi riprometto di vederla alla prossima puntata, “La Notte degli Chef”; intanto, si sono espressi in diretta o quasi, due pesi massimi del web, attraverso un “liveblogging” ed un commento a caldo che trasuda delusione e tristezza. Nell’ordine: i cuochi non sono piaciuti a cominciare da Davide Oldani, che evidentemente non riesce a sfondare, a livello di immagine, con una parte di gastrofanatici mentre un’altra lo adora(non per forza la parte femminile del pubblico!). Gennaro Esposito ispira profonda simpatia ma non sembra abbia bucato lo schermo mentre il più deludente di tutti, a leggere i commenti più impietosi, sembra essere stato Fulvio Pierangelini. A lui non si perdona il cambio di marcia impresso alla sua vita, ne sono convinto: da cuoco ombroso, misterioso e burbero a personaggio che non riesce a trovare una nuova strada. Pochi i commenti sui giurati, quasi nulli quelli sugli aiutanti e camerieri improvvisati(oddio, sulla sorella di Belen, Cecilia, qualcosa viene detto, in effetti…)..la domanda è: quale strada deve prendere un nuovo programma di cucina? E’ troppo difficile fare qualcosa per la tv generalista rispetto a quella digitale o comunque specializzata? Non è che Ramsey funziona perchè viene lasciato fare per quello che è veramente e non gli viene costruito addosso un personaggio falso?E questo la ‘ggente lo nota, eccome se lo nota…La prossima puntata la guardo, promesso!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti

  1. Daniele Raddi -

    conoscevo dei “geni” che hanno fatto una loro storia della cucina..ho ritrovato persone impacciate in un ruolo non loro…CUOCO si ma non per forza personaggio televisivo!!!
    e poi troppa ricerca di stupire in cucina con effetti speciali…ma siamo certi che si conoscono ancora sapori ed abbinamenti??

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