Filippi

La mia zuppa è buona..vi spiego perché

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Nel contesto gastronomico, le zuppe portano con se’ un’immagine rassicurante: sono il cibo confortante, quello che permette di riscaldarsi, che è consolatorio dopo una giornata fredda. Difficile però sentire parlare di zuppa “buona”, che uno mangia per gola, un’espressione che è più facile sentire utilizzare per un piatto di spaghetti o una porzione di tiramisù. Io preparo innumerevoli zuppe, questa è quella che incontra il maggior successo, anche se potrei elencare quelle che hanno i legumi protagonisti, ma forse è meglio partire dalle basi e quindi..

 

Taglio la cipolla rossa a fette e la faccio rosolare in olio EVO in casseruola con 3 spicchi di aglio schiacciati: sale e pepe sono protagonisti fin da subito. Cuoce per almeno dieci minuti, e solo quando il colore è decisamente cambiato aggiungo la pancetta tagliata a cubetti, privilegiando la parte grassa. Poi vado con le coste delle bietole tagliate a cubetti, e la cottura prosegue, unendo poco sale e la crosta del parmigiano. Cottura con la parte verde delle bietole aggiunte, quindi solo quando il tutto è appassito, vado con brodo di verdure saporito. Cuocio il tutto per ancora mezz’ora e unisco sul finale, palline di ricotta lavorata con parmigiano e noce moscata. Va al naturale, senza aggiunta di pane.

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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