La mia omelette golosa

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Sarà che alla prima pioggia continua d’estate sembra subito di tornare ad un’atmosfera autunnale. Sarà che la domenica mattina induce a prendersi cura di se e utilizzare un po’ più di tempo in cucina. Però, invece di aspettare di essere in albergo per mangiare uova a colazione ecco che anche in casa ci si può permettere di fare le prove per una omelette semplicemente fantastica. Per quanto riguarda le origini del nome ed il resto, vi rimando a quanto ho scritto a suo tempo. Mi piace invece farvi capire cosa intendo quale piatto affettuoso e goloso, dopo il quale si può davvero iniziare una giornata all’insegna della felicità.

Se si parla di omelette si intendono tre uova a testa e il burro per cuocere. Su questo non transigo. certo vengono anche con l’olio EVO, ma si perde l’aspetto cremoso ed avvolgente. Altra mia caratteristica è che preferisco l’omelette nature da farcire, più che mescolare ingredienti nelle uova sbattute, si perde poi la forma perfetta. Quindi cosa è che vado ad aggiungere: preparo del purè di patate utilizzando panna al posto del latte, senza burro, con noce moscata e sale, lasciandolo denso. Ricavo delle palline piccole e metto in ognuna un cubetto di bacon rosolato. Preparo l’omelette facendo sciogliere il burro DOPO aver sbattuto le uova ed averle salate. Fuoco vivace, verso le uova ed inizio a girare con la forchetta: le palline sono accanto, le metto, almeno quattro, quindi lascio la forchetta e comincio con il colpo di polso per iniziare a chiudere l’omelette. La pongo su un piatto già caldo ed ho due opzioni. la cospargo di funghi porcini , tagliati spessi, trifolati in burro e nepitella, con uno spicchio di aglio schiacciato oppure scelgo una crema di parmigiano. La mangio con pane tostato, ovviamente nel burro, con sopra un nonnulla di noce moscata

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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