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La mia frittata invernale preferita

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Credo che da piccolo la frittata non fosse nelle mie corde: semplicemente perché la consideravo un piatto noioso, inutile, da preparare senza fantasia, quasi per necessità: Mia mamma la preparava quando doveva, suo malgrado, cucinare qualcosa che non fosse carne, ed anche il suo approccio non era dei più adatti a farmela amare. Ci metteva anche tanto parmigiano per insaporirla, ma diventava monocorde e faticosa. Poi ho cominciato a mangiare l’omelette o le uova strapazzate  a colazione, quando andavo in albergo, e l’approccio da allora è migliorato. Ho scoperto infine la frittata come riciclo di pietanze avanzate, e nei vari tentativi ho trovato modo di fare una ricetta per me golosissima

frittata di patate

L’aglio lo prendo e lo spoglio, togliendo anche la parte verde se esiste a. Lo faccio cuocere nell’olio EVO dolcemente, deve rosolare lievemente e cuocersi all’interno, quindi lo tolgo e lo riduco a crema. Due spicchi di aglio su 3 uova. Nello stesso olio metto poi prezzemolo tritato, quindi cipolla rossa tagliata a fette, e insaporisco con sale e pepe. Poi baccalà lessato e sbriciolato ma non troppo, quindi patate lessate, peperoncino sbriciolato, scorza di limone grattugiata, capperi dissalati. Deve cuocere il tutto senza una rosolatura eccessiva. Uova sbattute dove ho messo poco sale e un po di basilico spezzettato. La cottura avviene in forno, ma la lascio morbida e bavosa

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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