La mela rossa dei fumetti

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L’arte del disegno, unita a quella di una scrittura divertente e facile, vissuta in un’età che permette di sognare ad occhi aperti, genera ricordi e desideri dei quali oggi uno si chiede da cosa possano essere nati. Sono pensieri e sensazioni che nascono senza un motivo preciso, sicuramente sono bravi disegnatori a stimolare tali voglie.

mele rosse

Per esempio la mela rossa: non  faceva venire l’acquolina in bocca la mela rossa caramellata, di un colore falso ma attraente, messa su un bastoncino di zucchero dipinto a strisce bianche e rosse? Io che non amo alla follia i dolci l’apprezzavo comunque nella mia testa, desideroso di poterla assaggiare almeno una volta. Solo che in casa non veniva preparata, e solo dopo molti anni sono riuscito a procuramela in alcune feste di piazza , dove aveva fatto finalmente la sua comparsa. Chiaro che la delusione fu enorme al primo assaggio, niente di quello che avevo immaginato si manifestava al gusto e poco anche ai profumi  :erano mele cotte colorate con il colorante, solo in un caso anche profumate con la cannella, inserite in un bastone di zucchero candito che non sopportavo, troppo dolce e appicicaticcio.

mele caramellate

 

 

 

 

 

 

 

Ed io che prendevo in giro mia nonna perché mangiava mele cotte tutte le sere! Mi trovavo in fondo a mangiare la stessa cosa. Eh si che la mela ne aveva di fascino, grazie alla storia di  Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, senza volerla classificare come frutto del peccato, elemento che durante l’infanzia non lo si considera proprio.  Da allora la mia fiducia nei personaggi dei “comics”  è decisamente calata, almeno per quanto riguarda il settore gastronomico!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Io da piccolo l’ho mangiata piu volte non perche era buonissima (sapeva di mela un po’ piu dolce) ma perche era la cosa che costava meno che avevano i bancarelli di dolci alle fiere.

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