La magia della fotografia

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TESTO DI PAOLA DE BLASI FOTO PLUS PRODUCTION

Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia. (H. Newton)

Quando la Natura si esprime, genera arte nella misteriosa bellezza del suo essere. Quando l’agricoltore coltiva il campo, la vigna, gli olivi, gli alberi… attende il miracolo della nascita, nell’attesa vive l’emozione del suo lavoro. Quando arriva il giorno della vendemmia o il giorno della frangitura o della battitura del grano è come se si scattasse una fotografia. Con una fotografia si cerca di catturare un momento che è finito per renderlo vivo per sempre ma impossibile da riprodurre se non nella mente.

Foto Plus Produxtion“Fotografare” una vendemmia, ad esempio, è come cercare di fermare il tempo, gli aromi, la complessità, le difficoltà di una stagione e lasciare che il tempo le trasformi in potenzialità ed emozioni. E’ un po’ come fare una fotografia di sensazioni, profumi e gusti dando con la foto fisicità alla liquida piacevolezza degli aromi. L’immagine di un prodotto crea aspettativa generando in noi empatia e curiosità. Prima del vino ad esempio si apprezza la parte estetica, la bottiglia e la sua veste che parla a noi e ci invita all’assaggio.

Oggi più che mai utilizziamo la comunicazione attraverso foto, siti, blog, droni perché diano voce ai nostri prodotti supportando con le immagini l’idea che vogliamo trasmettere del nostro lavoro. Attraverso il vetro, ad esempio, si intravede il colore creando l’aspettativa di piacevolezza e sapidità, invece grazie alle immagini in cui viene ritratta una bottiglia, si aprono scenari nelle nostre menti che ci trasportano direttamente nel mondo del prodotto, in uno specifico territorio. Un settore fondamentale che resta spesso dietro le quinte, volti che si impegnano ad interpretare ed esprimere attraverso la “telecamera” un mondo fatto di fatiche, di tradizioni, di passione…. La Quarta Emozione la identifico quindi nella Fotografia, nel senso più ampio di comunicazione che oggi è fondamentale per utilizzare il linguaggio della conoscenza. Il suo colore è l’insieme dei colori primari, il Blu, il Rosso e il Giallo che mescolandosi insieme formano tutti gli altri colori proprio come la fotografia che in greco significa “scrittura di luce” riflettendo le immagini reali crea mosaici di infiniti colori nel procedimento ottico, meccanico e chimico di variazione della luce. A dare il volto per tutti ho scelto il fotografo fiorentino Stefano Bidini della “Plus Production” di Milano e sua moglie Iana Bulash, li ho scelti perché spaziano in modo ampio dalla moda milanese, eccellenza del nostro Made in Italy, a scatti sulla Natura, sui bimbi sulla bellezza in generale. La loro capacità sta nell’essere curiosi del mondo, avere quella sensibilità che coglie l’anima delle modelle, dei Bimbi, della Natura. La curiosità vive nel fotografo che trova il modo di rendere in immagini la dimensione di un attimo. Importantissimo è il lavoro che poi ci sta dietro, in questo caso Iana, che con pazienza ed uguale sensibilità trova gli scatti che maggiormente parlano e fanno innamorare. Penso che la bellezza di saper catturare attimi, emozioni, piccoli dettagli nasce proprio dai bimbi, il saperla cogliere ed interpretare in immagini è proprio come il nostro lavoro di vignaioli, di enologi, di agricoltori in senso lato. La natura ci mette a disposizione la Bellezza e la semplicità delle cose che nel loro insieme se sapute accogliere e rispettare diventano ricchezza infinita. Scegliere un momento è sinonimo della capacità delle piante di saper trasformare acqua, terra e luce in sostanze che non solo fanno bene al nostro organismo, ma creano quella complessità di gusto e di godimento che rende unica la bellezza del stare a tavola. Un ringraziamento va tutti i professionisti che silenziosamente stanno dietro alla comunicazione attraverso, foto, siti, blog e quant’altro rispettando la volontà delle aziende e cercando di interpretare e trasmettere agli altri i concetti che animano il nostro modo di lavorare. Pazientemente ci ascoltano, scattano, scrivono, interpretano rendendo eterni attimi di noi. La fotografia ti prende per mano e ti trasporta nell’affascinante scoperta di un territorio, di un mondo fatto di grandi passioni.

Albero“Fotografare è porre sulla stessa linea di mira occhi, mente e il cuore”.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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