Filippi

La Fiorentina per un clic! (bistecca, ovvio…)

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Ebbene sì, diciamolo, ci sono argomenti di discussione nei quali è divertente vincere facile, gastronomicamente parlando, uno di questi è la bistecca alla fiorentina, e non a caso ne approfitto. Vincere nel senso di fomentare la discussione, creare polemiche, tirare fuori le idee più strampalate, tanto sarà impossibile mettere d’accordo milioni di persone che sono legate all’amore per quel piatto e quindi, sarà molto probabile avere commenti salaci, che possono generare ulteriori condivisioni. A vedere il numero di classifiche delle migliori trattorie fiorentine dove mangiare la bistecca, si può tranquillamente affermare che si può mangiare bene in quasi tutti i posti fiorentini che la propongono. Certo , i distinguo sono notevoli, primo fra tutti se la cottura avviene sul fuoco di legna, sul carbone, sulla pietra lavica, sulla piastra a gas o elettrica. Questo , secondo alcuni è ancora più importante del tipo di carne utilizzata, ovvero se chianina, piemontese, limousine dando per assolutamente scontato che il nome di bistecca alla fiorentina sia assegnato solo al taglio del controfiletto e filetto attaccato: ad onor del vero, c’è chi si è permesso di chiamare bistecca un pezzo di carne  servito senza osso e già tagliato, ma sulle licenze poetiche si potrebbe scrivere moltissimo. Altri piatti che godono della stessa nomea sono la carbonara e, di questi tempi, anche l’amatriciana, tutti legati alla semplicità della preparazione, nella quale anche in “non cuochi” riescono a trovarsi coinvolti e dire la loro al riguardo. D’altronde, la bistecca è assurta spesso ad esempio della non cucina, in maniera errata, ovviamente, poiché la differenza nel sapore sta proprio nella precisione della preparazione, dai particolari che poi creano quel piacere gustativo non ritrovabile altrove. Conviene allora non stare a stilare l’ennesima classifica, a meno che non si accettasse di creare un panel di degustatori che in 3 giorni sia in grado di assaggiare almeno 20 bistecche in altrettanti ristoranti: solo così potrebbe essere davvero credibili nel giudicare la qualità. Prima si costruisce il modello ideale e poi lo si giudica, ma ancora non conosco nessuno che abbia mai fatto un’operazione del genere. 6 ristoranti a giorno vuol dire 4 a pranzo e 3 a cena circa: la selezione dovrebbe arrivare da tutte le classifiche già apparse sui giornali e sul web. A gennaio lancio la proposta, chi viene?

Credits la-esposizione.blogspot.com

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. Leonardo, ho letto solo oggi questo tuo articolo. Io ho una vera passione per la bistecca fiorentina ma com’è andata a finire? Hanno accolto la tua proposta?

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