Filippi

La dieta del professore agli esami di maturità

0

Gli alunni, gli alunni, gli alunni…e i professori? Parafrasando la celebre fase dimenticata famosa nel film “Berlinguer ti voglio bene”, quando si parla di esami di maturità (pardon, di Stato, anche se tutti continuano a chiamarli così) si parla sempre degli alunni. Ma anche i professori sono sottoposti, in questi giorni,  ad un tour de force carico di tensione, dove sono tenuti a giudicare il percorso scolastico di allievi sconosciuti, convivendo tra colleghi dove non sempre finisce tutto a rose e fiori. E poi gli orari sballati, pranzi saltati, caffé a iosa..che fare? Come rimediare? La sosta al bar prevede schiacciatine risecchite, tramezzini penosi, insalate che ti guardano dalla vetrina. Converrebbe prodursi in una colazione importante, non troppo ricca di grassi, e quindi il consiglio è partire alle sette di mattina con un bel piatto di spaghetti al pomodoro, o un risotto con verdure ed erbe aromatiche. Dite che è impossibile al mattino? Allora, si può osare con un consolatorio puré di patate che non necessita di masticazione, oppure un gazpacho, preparato la sera prima, dove i grassi nemmeno si paventano all’orizzonte. Spuntino di mezza mattina  a base di frutta, magari goloso: spiedino di prosciutto e melone, kiwi e salame, o un caprino rotolato nei pistacchi tritati. A fine esame, insomma, sarà sufficiente un bel gelato e il voto ne guadagnerà.

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Leave A Reply