La cena dei Mondiali 2010

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Inutile fare finta di niente e rifiutare in maniera snobistica l’appuntamento dei Mondiali..ci sono ogni 4 anni e catalizzano l’attenzione di tutti, anche i non tifosi.  Mi metto in questa categoria e mi rendo conto quanto sia difficile riuscire a combinare una cena dove  tifosi vogliono guardare la partita e gli altri mangiare e chiacchierare. La soluzione ideale è quella di un buffet, posto in stanza diversa dal televisore, dove andare a piluccare. Filippo La Mantia, nel suo ristorante romano, propone tutte le specialità siciliane, come pane e panelle, o le arancine, ma dovessimo farla noi una cena a buffet? Io ci metterei i crostoni con i peperoni grigliati, la crema di melanzane da spalmare su pane e caprino, , l’insalata di trippa…e voi?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

6 commenti

  1. lunedì ero da amici ed il buffet comprendeva: insalate di farro e di riso, aspic di pollo e prosciutto, hummus, tzaziki, cous cous con verdure e gamberetti, polpettine al curry, dolci vari e gelato. per le prossime partite ho in mente vitello tonnato, taboulè. gazpacho ecc. ecc.

  2. Pingback: Azzurriamo

  3. Buondì professore, sui giornali non ho ancora visto uno di quei fondamentali servizi in cui si intervistano i ragazzi bene di roma e milano. immancabilmente dicono che mangeranno pane e salame, accompagnado il tutto con un bicchiere di vino.

    Marco

  4. Leonardo,
    sono stata a cena in quel ristorante sabato scorso! Adoro la cucina siciliana e le ricette proposte in quel ristorante sono davvero buone. La terrazza è incantevole e il servizio impeccabile e molto curato.
    PS: quando sono andata io avevano allestito uno schermo dentro una sala per la partita Inghilterra-Stati Uniti

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