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La carbonara affrontata dallo storico

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Massimo Montanari è uno docente di storia e cultura dell’alimentazione che ha scritto molti saggi sulla gastronomia. In uno di questo affronta il concetto del pregiudizio ed uno degli estratti del libro che trovare sul nuovo sito di Repubblica Sapori è quello sulla carbonara. Da un lato è incredibile il fascino di un piatto  del quale si continua a trattare quasi giornalmente, quando si tratta di fare esempi che riguardino il concetto di cucina POP, che parla un linguaggio universale, alla quale tutti possono accedere. Dall’altro è interessante leggere quello che fa notare lo storico ovvero, quando si tratta di ricette dove non esiste una codificazione certa ed inoppugnabile, è ben difficile capire chi ha ragione. Ci può essere un’origine che si è trasformata rapidamente e che dopo ha trovato la sua forma riconosciuta da tutti: d’altronde , la pizza non è nata senza mozzarella per poi diventare famosa invece proprio grazie al latticino? E non sarebbe allora vera pizza? Cosa dobbiamo cambiare nome ad un piatto che prende chiaramente ispirazione dall’originale solo per il gusto di trovare un’alternativa? Probabilmente essere meno talebani in cucina aiuta a vivere meglio, ho mangiato carbonare tradizionali che urlavano vendetta, con il guanciale non all’altezza e le uova cotte o carbonare moderne dove la tecnica sopperiva all’impiego anche di panna: poi è chiaro che la carbonara originale la preferisco, ma in quanti la sanno fare alla perfezione? Si tratta di avere un approccio diverso dalla cucina, formare bene le basi, mettere i capisaldi e poi lasciare liberi, altrimenti si corre il rischio di fare come nello stato: la burocrazia non può uccidere un piatto!

Credits taccuinistorici.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. io pure faccio la ribollita ma al posto del cavolo nero metto il cavolfiore bianco e al posto dei fagioli bianchi metto i ceci e viene buonissima. poi siccome non mi piace la consistenza del pane duro ammollato non ce lo metto ma è la mia ribollita. rivisitata e corretta. viene buonissima.

  2. A Roma in centro ho mangiato una carbonara che era frittata..ma in quel caso era”innovativa”.
    Solo che io non la percepivo così, nel senso che il conto era “classico”.

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