L’orzo che fa capolino nella mia vita…

0

Già il vedere al bar le tazzone ricolme di liquido tra lo scuro e il trasparente, dove galleggia una scorza di arancia o di limone, con un odore non esattamente da “eau de parfum”, mi mette un certo disagio. Esagero, lo so, l’orzo viene proposto anche con la sua bella schiuma modello espresso, ma non sempre.

orzo solubileSarà che per me l’orzo fa parte degli ingredienti della birra, che lo vedo bene maltizzato, ma certo non per fare una versione solubile perché la questione si fa dura quando si arriva ad ingerirlo neanche se sciolto nel miglior latte del mondo. Come, non bastasse il caffè, anche l’orzo polverizzato?

Caffe d orzoCredo sia un problema ancestrale, legato ai ricordi di bambino, associato alla cena di mia nonna , composta da orzo  e fette biscottate, una sorta di resa ai piaceri della vita per stare meglio fisicamente.  E quindi, oggi che devo iniziare un percorso nel quale mi devo decaffeinizzare, si è paventata all’orizzonte anche la possibilità di dedicarmi alla corroborante bevanda. Non è ancora compiuto il passaggio, le mie titubanze superano le certezze, dovute anche all’idea che l’orzo lo mangio volentieri nella pasta e fagioli, mi intriga quando viene preparato come un risotto, meno nella versione estiva di insalata.

Non lo penso goloso, con la panna montata sopra, non lo trovo elettrizzante, mi insegnate ad apprezzarlo?

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento