Intrigante e attrattivo

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Francamente si era stufata delle feste. Soprattutto non apprezzava questa continua necessità di cibo, propinato a tutte le ore, della convivialità forzata, e non scelta, del fumo e dell’alcol assunti quasi meccanicamente. Per lei, poi, da sempre abituata ad abitare in una metropoli, il ritorno nella dimensione familiare doveva essere a tempo, la realtà di paese vissuta a piccole dosi, evitando di andare in paranoia con i ricordi da bambina e quant’altro. Questa volta, poi, nella sua nuova dimensione, di single di ritorno, non reggeva le domande di mamma e zia, cercava conforto solo in qualche chiacchiera con la cugina, sportivissima figura familiare che aveva appena lasciato il terzo compagno per frequentare un muscoloso ma intelligente toy boy di vent’anni più giovane. Decise che due giorni di seguito passati in casa fossero sufficienti, gli toccava ancora una terza riunione ma un giorno poteva staccare la spina: appena sveglia, un trucco leggero, occhiali da sole e cappello, quindi via in auto, per respirare aria di città..bella la campagna, ma con qualche limite. Parcheggiò subito fuori dal centro cittadino, vicino al fiume, ed iniziò a camminare senza meta, rilassata, senza altri pensieri. D’improvviso, però, lo scorse da lontano e fu come un’illuminazione. Il pensiero la avvolse in un attimo , più lo guardava più ne era attratta. Si stupì di questa reazione inusitata, ma sembrava quasi che fosse arrivato nel giusto momento. Si piantò davanti e non cessava di osservarlo, in maniera quasi imbarazzante: lo voleva, fortemente e immediatamente, senza porre tempo in mezzo. Guardandosi attorno si rese conto che nient’altro la poteva affascinare così tanto e poi lo osservò meglio, in maniera quasi maniacale:  lei si fece sempre più vicina, e fu del tutto ghermita dal profumo, intenso, ma variegato, lieve, intrigante, che la fece sciogliere come non mai. Era tanto che non provava quelle sensazioni, quel lieve senso di abbandono, la voglia di farsi tentare e cedere senza alcun ritegno. Era finalmente tornata sola, non capiva perché non dovesse fare quello che aveva  voglia. Se lo voleva concedere e quindi, una volta sistemata l’emozione, si parò davanti ed entrò. il negozio di tè che da sempre voleva provare lo aveva  finalmente trovato.  Credits www.fotocommunity.it

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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