In un caldo pomeriggio di mezza estate…tra cibo e sesso

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Hai voglia a dar retta ai dietologi, sul fatto che con il caldo e in estate bisogna mangiare leggeri, non bere alcol, non consumare grassi animali..poi arriva l’amico all’improvviso a pranzo, parte la spaghettata con le vongole, non vuoi mica bere acqua, stappi la bottiglia di spumante, poi il bianco ghiacciato..magari completi con un frittino di calamari e gamberi. Poi gli amici vanno via e, di solito, nella siesta pomeridiana si consumano gli amplessi più inverecondi. Mi fa morire l’idea che tutti fanno finta di non ricordare niente quando, in realtà ,c’è sempre un ricordo legato ad un pomeriggio di mezza estate, mente obnubilata, corpi che parlano, sudore che imperla ma affascina..chi ha il coraggio di raccontare esperienze sul campo..in età giovanile si intende, dopo il rischio di infarto è alto, parlo per i maschietti 🙂

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. Rossa di sera -

    Macché… in estate si consuma più alcol che durante il resto dell’anno!.. Un prosecchino a pranzo, un bianco a cena, un cocktail dopocena.. no?..
    Per quanto riguarda i pomeriggi di fuoco.. béh, perché negare?.. ma gli scenari possono variare: a pranzo potrebbe venire un amico soltanto e allora… oppure quel pranzo potrebbe esser consumato su una spiaggetta isolata o in barca in rada o..

  2. davvero, Leo, questa è proprio hard!!!!

    e certo che ho ricordi (mica uno solo!) dei pomeriggi estivi imperlati di sudore ma non mi pare proprio il caso di metterli nero su bianco qui. non vorrei darti guai giudiziari… ;-)))

    a stasera!

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