Pasta Artigianale Morelli

In campagna per scelta 3

0

“Amerigo!” esclamò a voce alta appena lui le arrivò di fronte. ” Amerigo” ripeté lei di nuovo e capì che non lo faceva certo per salutarlo: “Certo che uno con un nome così importante parte già obbligato a non fare cose ovvie” soggiunse guardandolo con un sorriso divertito. ” E una che si chiama Iris che dovrebbe fare? “. “Una che se la tira  in ogni momento e infatti qualche volta esagera, quindi eccomi qua”. “Senti ma facessimo due passi qui nei pressi? Ci sono sentieri comodi da percorrere, magari scopri un po’ i dintorni” propose Amerigo e Iris di rimando “E vieni vestito così in campagna? Per me va bene, dammi un minuto e arrivo.” Lui cominciò a capire che quella tipa le avrebbe dato del filo da torcere, ma la sfida lo conquistava. La osservava mentre saliva le scale per entrare in casa: piccola e minuta ma non esile, dalle forme che attiravano;  già il fatto che non indossasse una tuta per stare in casa lo aveva ben disposto, se poi riuscì a farlo stare venti minuti sotto l’albero senza farlo arrabbiare, voleva dire che aveva del carisma da vendere. Uscì di casa con camicetta sganciata al terzo bottone, jeans e scarponcelli, ed i capelli bagnati. “Scusami, mi sono guardata allo specchio, i capelli sono terribili e li ho dovuti lavare per tenerli un po’ in ordine”. Era incredibile come le sue parole fossero calibrate, Amerigo si era stupito anche delle scuse. Iniziarono a camminare lungo il sentiero in silenzio, la temperatura era ideale, una lieve brezza che sembrava uscita apposta per non farli sudare troppo: lui aveva saggiamente lasciato la giacca a casa, passeggiava in camicia, e il silenzio tra di loro appariva alquanto naturale. Mai conosciuti, mai visti prima, ma non aver paura di non parlare. Lei si chiedeva che tipo fosse quell’uomo, dal viso scavato, lo sguardo intenso e profondo, dall’atteggiamento positivo. Si era divertita a stuzzicarlo, appena, ma l’impressione iniziale era stata intrigante. Non gli appariva uno “normale” ma voleva capire il motivo. In cosa differiva dagli altri? Preferiva non parlare e riflettere. Arrivati in cima al sentiero, in una biforcazione, c’era una croce in mezzo: “La prima volta che venni qui con Gino avevo il fiatone , oggi nemmeno me ne sono accorto. Camminare tutti i giorni è bello” disse Amerigo e Iris si accorse che in una frase semplice aveva forse voluto esprimere un cambiamento di vita. “Troppo a lungo ho buttato via il tempo, a fare cose e incontrare persone inutilmente. Oggi apprezzo davvero ogni cosa che faccio. Per esempio stare con te”. “Calma, calma, nemmeno sai chi sono e cosa faccio! Ora, se mi dici di cogliere l’attimo e goderne hai ragione, ma guarda che dobbiamo anche fare la strada di ritorno, magari ti sarà già passata!” esclamò Iris ridendo. “Senti, facciamo il giro lungo, arriviamo alla pieve e poi torniamo a casa”. Si incamminò e lei lo seguì sempre più incuriosita.

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Leave A Reply