Il tè della domenica pomeriggio

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Certo che prendere il té a quest’ora, con il sole che ancora è presente, stando chiuse in casa non è davvero il massimo” fece Guendalina mentre osservava il filtro di metallo, a forma di casa, inserito nella teiera, chiedendosi se era il caso di toglierlo, considerato il colore sempre più scuro del liquido. Livia la squadrò da capo a piedi, notando la camicetta aperta al solito terzo bottone, il viso senza trucco, lo sguardo provato, mentre metteva sul vassoio i biscotti, in questo caso  i digestive, senza considerare anche il pane tostato, la marmellata di arance ed il burro che aveva posto  in un altro recipiente di porcellana. Amava molto la cura dei particolari e sorridendo le rispose: “Non è colpa mia se per te le quattro del pomeriggio rappresentano il tuo orario da colazione”. “Ora perché una domenica rimango a sonnecchiare fino a mezzogiorno perché a letto sono andata tardi..” provò a replicare ma Livia con un sorriso perfido l’apostrofò “ A letto non saresti nemmeno andata tardi, è quello che hai fatto fino al mattino da sveglia che ha inciso!”

Servizio da te

 

 

 

 

 

 

 

 

Si guardarono e scoppiarono a ridere: le confessioni tra amiche erano per loro il divertimento assoluto, non era tanto l’avventura che vivevano con il tipo di turno, e qualche volta anche la tipa per Guendalina, quanto il raccontarsela prima e dopo. Il durante lo evitavano, non sopportavano le altre amiche che nel gruppo WA facevano la telecronaca, interrompendosi fortunatamente in caso di serata di successo. Si erano ritrovate per parlare di una nuova esperienza da fare insieme, o meglio, qualcosa di più importante: cambiare completamente lavoro, aprire una libreria ad uso cucina, con annesso angolo di profumeria. Entrambe stanche di quello che stavano facendo, avevano pensato a lungo in quale settore provare a buttarsi ed erano riuscite, a forza di mail, messaggi, telefonate, passeggiate insieme, notti insonni a parlare, ad elaborare un progetto definitivo ed ora dovevano fare , conti alla mani, un piano per l’apertura. Livia aveva ricevuto l’ok anche di suo marito, tendenzialmente un personaggio apatico e poco incline alle avventure, di qualunque tipo,  : due opposti che si erano attratti ed erano rimasti attaccati,  grazie ad una buona dose di libertà personale che lei si concedeva. Guendalina voleva solo togliersi dal lavoro nella cooperativa sociale, che le era piaciuto a suo tempo, che l’aveva coinvolta in maniera felice, ma che aveva oramai fatto il suo tempo.

Tazza di te” E questo Achille dove lo hai conosciuto? “ incalzò Livia alla terza tazza di té, dopo aver appena assaggiato un biscotto con l’uvetta. ” E dove vuoi che lo abbia visto:  ad una delle mie solite riunioni con assistenti sociali, medici e compagnia cantante” le rispose Guendalina, mente stava addentando la quarta fetta di pane butto e marmellata, con il té che le era diventato ormai freddo in tazza. ” Quindici anni di differenza non sono tanti?” le chiese Livia, ma era una provocazione evidente ” Senti io con lui devo fare ginnastica da camera ad alte prestazioni, non devo costruire la cattedrale di Notre Dame: e devo dire che fino ad ora ha fatto il suo dovere . E poi, se tu lo vedessi nudo, tante domande sui quindici anni non te le faresti” chiuse ridendo. “Scusa, a me uno con le sopracciglia rifatte, il rigo nero sugli occhi , troppi tatuaggi, non è che mi dica granché” Se poi ti dico che è anche depilato che fai?” La risata fu colossale e le travolse entrambe. Eppure ci avevano provato a impostare il pomeriggio sul lavoro..Guendalina si riprese, bevve il té che aveva fatto scaldare al microonde e prese i fogli dove aveva scritto tutto quello di cui dovevano parlare ” Allora fissiamo l’appuntamento alle 9 per vedere il locale e dopo andiamo dal commercialista, quindi…” “Senti , ma almeno ogni tanto lo hai fatto parlare oppure…”. Non ce l’avrebbero potuta mai fare, , si abbracciarono e capirono che il discorso più importante da fare, in quel momento era un altro..

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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