Filippi

Il tagliatore di verdure

0

Si comincia da piccoli a non amare le verdure, un alimento che solo in età adulta riscopriamo, vuoi per un piacere gustativo a lungo sopito, vuoi per un obbligo salutare, quando diventa quasi imposto dal medico, il consumo massiccio di ortaggi. Non c’è bisogno della deriva salutista per apprezzare il mondo vegetale, ci sono molte ricette che strizzano l’occhio a chi ama i gusti ricchi ed avvolgenti. Basti pensare agli sformati, le torte salate, le creme, insomma, a tutte quelle ricette che potrebbero benissimo essere preparate anche con prodotti di origine animale. Il vero limite dato da una diffusione a largo raggio dei prodotti dell’orto è dato dalla pulizia e del lavaggio degli stessi. Si capisce il successo delle insalate in busta, anche se costano dieci volte tanto quelle “sporche”, per la praticità d’uso, tanto cara a chi vive in modo frenetico e dedica ala spesa, e alla preparazione del cibo una minima parte del suo tempo. Il gusto però, non è dei migliori, ma la differenza più sensibile la si registra su altri esempi, come il minestrone tagliato e imbustato, con gli ingredienti che necessitano di cotture diverse mescolati tra loro e quindi poco utilizzabile. Una proposta contro corrente è quella di istituire, ai mercati come nella grande distribuzione, il tagliatore di verdure. Tutti i giorni diventa forse antieconomico, ma il sabato, quando la stragrande maggioranza delle persone fa la spesa per la settimana, ma anche per organizzare pranzi nel week-end, avere una persona che pulisce e taglia come si vuole le verdure non sarebbe un incontro disdicevole. E pur vero che alcuni prodotti, come carciofi, patate e melanzane tendono a scurirsi molto velocemente, ma ce ne sono tanti altri che possono essere invece lavorati senza problemi. La comodità d’uso permetterebbe anche un incremento delle vendite: basti pensare all’esempio della carne. Da noi, è stata per anni nascosta dai macellai, agli occhi dei consumatori, conservata nei frigoriferi e tirata fuori solamente al momento del taglio, mentre in Francia osservare una vetrina di una “boucherie” ,mette immediatamente voglia di farsi una grigliata, considerata l’attenzione all’esposizione, curata nei minimi dettagli; e se una volta l’ortolano preparava solo fagioli e piselli sgranati, chissà che oggi non faccia trovare magari gli spinaci sfogliati, il cavolo pulito e sezionato e i fagiolini mondati. Sarebbe anche un’occasione di crescita sociale: oggi molti ragazzi di 18 anni non conoscono il gusto dei piselli e dei fagiolini freschi: la potenza del surgelato!Credits petitchef.it

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Leave A Reply