Il servizio a tavola

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Mi chiedo sempre, quando vado al ristorante modello trattoria, se esiste ancora l’abitudine di rispettarele regole semplici e basilari del galateo. Facciamo un esempio: siamo in 8 persone, uomini e donne, e spesso vedo servire indifferentemente prima gli uomini, poi qualche donna, per terminare proprio con una rappresentante del gentil sesso. Gli stessi uomini si mettono a mangiare prima degli altri e qui c’entra la buona educazione e non il ristoratore. Vedo entrare prima le donne nei locali, quando dovrebbe essere il contrario. Insomma, secondo voi, avrebbe successo oggi un bel corso di buone maniere a tavola?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

11 commenti

  1. No, non avrebbe successo. Pero’ non sono d’accordo con questa visione ‘femminista’ della maleducazione. Infatti questa e’ propria in egual misura di uomini e donne, indistintamente: uomini e donne parlano al cellulare o mandano messaggi a tavola, uomini e donne si alzano a meta’ pasto per andare a fumare e cosi’ via. Il vero problema e’ che la maleducazione ormai pervade qualsiasi ambito e attivita’ umana: sul lavoro, in treno, in macchina… Con la differenza che i compagni di scompartimento non si possono scegliere mentre i commensali, quelli almeno si.
    Ciauu

  2. e invece secondo me sarebbe parecchio utile…magari come lezione aggiuntiva ad un corso da Sommelier o come seminario serale. Ovvio che sarei tra i primi a partecipare, mi sa che pure noi ne abbiamo bisogno!

  3. non so se avrebbe successo però io lo sponsorizzerei!!! perché ci sono tante/troppe persone (lasciamo stare il sesso, anche se…) che iniziano a mangiare prima che gli altri siano stati serviti, che non cedono il passo quando dovrebbero, che… insomma ma le buone maniere non sono mai state insegnate???

  4. A proposito di iniziare prima che tutti siano serviti, io ho qualche dubbio. Infatti se le portate arrivassero tutte contemporaneamente (come dovrebbe essere) non ci sarebbe nessun problema a farlo. Ma spesso tra il primo ad essere servito e l’ultimo passa qualche minuto. E in quei minuti la pietanza ha tempo di raffreddarsi completamente e, allora, e’ giusto rovinarsi una cena (una portata) solo per questioni di etichetta? Io di solito invito chi e’ gia’ stato servito a iniziare a mangiare e mi gradisco la stessa cortesia dagli altri.
    Ciauu

  5. @ Angelo: sulle pietanze scaglionate sono d’accordo con te (se qualcuno -cortesemente- invita a cominciare non c’è maleducazione nel farlo e tutti sono corretti) ma a me capita non di rado di notare anche ai pasti “domestici” che c’è qualcuno che si butta nel suo piatto prima che tutti abbiano la pietanza nel loro…e questo è proprio inaccettabile!!

  6. otto slupinsky -

    Carissimo,
    al di là di ogni pruderia o pignoleria, o ipocrisia, o quello che ti pare hai sollevato un vecchio e sano problema, perchè in fondo esistono delle belle e sane regole a tavola (ovviamente come affermano gli amici che ho letto e che mi leggono sul tuo delizioso Blog)e non importa veramente di essere maschietti o femminucce (?) le regole trascendono vanno oltre… sono delle semplici regole (sed lex, dura lex dirrebbe o direbbe Aldo), sarebbe a dire che quando tu apri una onesta bottiglia di vino avessi il coraggio di versare immediatamente il prezioso nettare nel bicchiere del commensale a te vicino senza aver “sboccato” la boccia prima nel tuo (ovviamente etichetta a no, ciò serve per evitare il far cadere residui di tappo appena sboccato nel bicchiere altrui).
    Se te servi, o mesci… (in generale) devi conoscere prima l’educazione e quindi le regole…
    comunque il discorso è lungo e complicato e noi non abbiamo gli strumenti adatti per farlo…

    per il momento e data l’ora mi stappo una bottiglia di PAIARA di Puglia del 2006 (il tappo è di silicone e ciò mi turba!!! e forse mi confuta) e sollevo un calice alla nostra… alla vostra e a quella che ci sta a sentire…

    il tuo sciacquettier…

    OttO

  7. Per me la sbandata delle regole del galateo è ormai inarrestabile, e non solo a tavola. E riguarda donne come uomini, vecchi come giovani…
    Mi sto forgiando una specie di serenità zen per non incavolarmi venti volte al giorno a tavola al ristorante, sul lavoro, sul bus, sui marciapiedi, nei negozi, nei bar, negli uffici, insomma dappertutto.
    In una società dove ormai conta solo l’ “Io” (e non quello freudiano ma l'”Io,Io,Io!!!!”), dove i ciclisti invadono i marciapiedi, dove nessuno si alza sul bus per cedere il posto alla vecchietta o alla donna incinta, dove le commesse masticano gomma americana e non salutano il cliente che entra, dove la padrona di un bar ti fa aspettare 5 minuti prima di considerarti perché ha da parlare al telefono con il figlio, dove il cameriere del ristorante ti depone il piatto davanti guardandosi alle spalle, dove la cassiera del supermercato, se gli allunghi un biglietto intero, ti fa la fatidica domanda “ma non ha i 70 centesimi?”, dove primeggiano pigrizia, volgarità e egocentrismo feroce, chi si ricorda ancora della galanteria?

  8. otto slupinsky -

    Quanto hai ragione, caro Jean Michel.

    tuo OttO

    PS.
    Ti porto, oltre ai miei i saluti i Michelangelo di Bologna.

    PPS.
    (Scusa Leo per l’abuso e uso privato del tuo Blog)

    a presto

  9. professore le buone maniere sono di primaria importanza
    si entra in ristorante gli uomini entrano per prima e vanno al banco del pesce e della carne fanno gli esperti con lo chef e con il sommelier quindi si sincerano che tutto è al top…da intenditori e da bravi gourmet vanno a raccogliere le donne che aspettano fuori e che scrutano i prezzi. Entrano insieme l’uomo sposta la sedia alla femmina…lei si siede lui spigne la sedia in avanti…lei poi si alza va da lui gli scanza la sedia lo fa mettere seduto e lo calza sotto il tavolo…il cameriere fa mettere tutti seduti perchè si è innervosito. L’uomo versa il vino alla donna e fa l’intenditore affermando che il barolo è un buon vino lombardo…Lei sorride e conferma perchè l’uomo ha sempre ragione ed è lui che è gourmet. Mangiano gradiscono l’uomo fa un rottino di buon gradito la donna gradisce. Arriva il conto e tutti e due bestemmiano

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