Il potenziale erotico della fragola

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Una volta l’innamorato in vena creativa la usava come vezzeggiativo, “fragolina”:  poteva essere un semplice nomignolo che si andava ad aggiungere ai vari tesoruccio, amorino, cicciolotta o rappresentare il frutto del desiderio da sempre anelato e mai corrisposto.

fragole In cucina era l’ingrediente essenziale delle crostate di frutta, o un invitante fine pasto, adatto a chi, pur amando il dolce, non voleva appesantirsi troppo. Fragole al limone per i bambini e le signore, al vino bianco e rosso per i maschietti, al naturale per chi aveva problemi di linea, alla panna per chi invece ubbidiva alla gola più che alla testa.

Fragole e champagne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con l’avvento della  “nouvelle cuisine”, e l’ampia creatività adottata, ecco che fece il suo ingresso in altri piatti, soprattutto pietanze salate. Gusto della novità, voglia di stupire, queste le componenti che contribuirono a dar vita ad orridi connubi Il primo ad essere massacrato fu il riso: un legame improponibile, che però compare ancora oggi in qualche sperso ristorante della nostra penisola. Il primo risotto alle fragole fu intitolato a Michelangelo: unito al nome del maestro in un improbabile legame creativo, fu pietosamente servito a forma di cupola, leziosamente decorato con fragoline fresche disposte in superficie. Le versioni più tristi hanno visto in seguito l’aggiunta di kiwi e pepe verde, ma il peggio è avvenuto quando le innocenti fragoline si sono viste catapultate su filetti di manzo saltati in padella o su pallide sogliole cotte al vapore.

 Fu una tempesta di corto respiro: ci pensarono Kim Basinger e Michey Rourke a far riscoprire al mondo intero l’uso della fragola quale torbido oggetto di seduzione, servita ben fredda su ogni parte del corpo. A sistemare le cose in maniera definitiva  fu però Richard Gere, quando con fare esperto spiegò a Julia Roberts che le fragole servivano ad esaltare il gusto dello champagne. Vallo a spiegare a chi aveva sempre bevuto gassosa!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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