Il piccione di Gaetano Trovato per Umana mente

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La Fondazione”Umana Mente”, che fa parte del gruppo assicurativo del gruppo Allianz, proprietario dell’azienda vinicola e del Borgo San Felice, a Castelnuovo Berardenga, offre una prospettiva di vita migliore a chi soffre un disagio, organizzando attività filantropiche. Dalle diverse sinergie sono nati due progetti “Il borgo felice – vendemmiando e raccogliendo insieme” e “Impariamo nel Borgo”. “Si tratta di progetti sociali a favore di persone svantaggiate accompagnate dai propri educatori e da volontari in periodi di soggiorno strutturati presso il nostro Relais – dice Achille Di Carlo direttore della struttura alberghiera “Borgo San Felice” – tra gli obiettivi del progetto vi è quello di permettere un’esperienza formativa e di autonomia al di fuori dell’abituale contesto a ragazzi con disabilità e dare la possibilità ad adolescenti con alle spalle storie difficili, o con seri problemi scolastici di imparare un lavoro”. Per raccontare l’esperienza, hanno organizzato una cena organizzata da Francesco Bracali insieme allo chef del Borgo Gianluca Gorini, Valeria Piccini di Caino a Montenerano, Vito Mollica del Four Seasons di Firenze e Gaetano Trovato di Arnolfo, a Colle Val d’Elsa. Il piccione di Gaetano era al caffè, con il bon bon di fegato e granella: tenero, ma saporito, succoso, profumato, di rara intensità. Piacerebbe anche a coloro che non mangiano la carne al sangue..

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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