“Il Pani’ino” ovver il libro di ‘Ino, con Maria Teresa e Maurizio

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E alla fine il libro: ben fatto, curato, divertente e fuori dagli schemi, un po’ come quello che è riuscito a creare lui; sto parlando di” ‘Ino”, ovvero Alessandro Frassica, che quando ha aperto 6 anni fa il suo locale a Firenze, in via Accademia dei Georgofili, forse solo intuiva la portata di quello che sarebbe stato per accadere in campo gastronomico, ovvero la rivalutazione del modo di mangiare ,con il nuovo ruolo nell’alimentazione gourmet del panino, dopo che le multinazionali del fast food lo avevano reso prodotto banale e senza storia. Dopo la presentazione a Milano sul tram e quella a Roma, all’interno di Eataly, dove Alessandro ha aperto la sua filiale romana, quella di Firenze rappresentava il momento più emozionante, visto che gli amici protagonisti anche del libro, erano tutti lì ad aspettarlo. Sì perché il volume, grazie all’intuizione dell’editore Guido Tommasi, rompe gli schemi soliti dei prodotti adatti ai gastrofanatici, dove il solo piatto è il protagonista indiscusso; qui la situazione cambia, ovvero i protagonisti diventano i clienti e le foto, infatti, sono in maggioranza di persone che mangiano. L’idea di mettere su carta una sorta di ricettario (in realtà è ben di più!) sui panini è cumulativa e vede protagonisti Maria Teresa di Marco, giornalista e Maurizio Maurizi, fotografo, che ne discutono con l’editore e con Alessandro. Tutti molto riflessivi, aspettano quasi un anno ma poi, quando partono diventano un fiume in piena. Dopo l’introduzione, il decalogo ma, non essendo superstiziosi, riescono a stilare 13 punti per insegnare a fare il panino perfetto: poi una lunga sequela di ricette, con dosi perfette, spiegazione dell’esecuzione e infine commento, supportati da foto che mettono appetito. Nella presentazione fioccano gli aneddoti, Alessandro riesce a commuoversi ripensando al percorso fatto, si ricorda il primo test del pane, con i volontari a testare quale sarebbe stato il prodotto prescelto. E poi, la location ispira: essere da Barthel a Firenze, invece che in una normale libreria fa la differenza, sono arredi caldi che ispirano la voglia di raccontare. Dopo le persone gli ingredienti, il conoscere i produttori, le loro storie per chiudere con il fornaio: una notte di scatti mentre veniva preparato il pane, e le lacrime a quel punto scattano copiose, ripensando che, anche in un semplice panino, c’è una storia da raccontare. Stop, buona la prima..si va a mangiare..i panini degli amici ovviamente!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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