Filippi

Il mio brodo è una cosa seria

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Lo faccio anche in estate, quando fa caldo, e lo bevo bollente. Non sono un pazzo, solo un amante delle cose fatte bene, perennemente convinto che il brodo sia un corroborante, un toccasana, da assumere a qualunque ora, dalla colazione del mattino alla sera prima di andare a dormire. Tonifica e dona equilibrio: rilassante, calmante, ma anche energizzante e potente. Non è un controsenso racchiude tutte queste cose insieme. Prendo le ossa, di manzo e le faccio bollire in acqua. Le scolo, le freddo, le pulisco. Le metto in una pentola, e poi aggiungo la cipolla, anche la buccia, le carote, anche la buccia, le foglie del sedano, i gambi del prezzemolo, il pomodoro fresco, la parte verde del porro. Poi sale spezzato, del basilico, acqua fredda, un pezzo del quarto anteriore di manzo e anche un po’ di pancia: grasso saporito che poi sparirà. Niente carni bianche, quello è un altro brodo. Metto a bollire e schiumo via tutte le impurità, abbasso il fuoco e faccio sobbollire e schiumo ancora , e pulisco. Dal profumo capisco se è pronto, dalle due alle tre ore, dipende da quanto ne preparo.Appena è giunto a fine corsa, lo filtro al colino e magari anche alla étamine, il panno, per conservare solo la parte saporita e non quella grassa. Quando ho voglia ci metto un goccio di vino come il Marsala ma spesso è lui da solo che entra nello stomaco e diventa parte di me

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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