Il cacciucco per persona singola

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Diciamo la verità, ci sono piatti che da soli è quasi impossibile mangiare: sono “comunitari” per eccellenza, hanno bisogno di persone, convivialità, impegno e passione. Un umido, ad esempio: se faccio uno stracotto o un brasato, o sono affamato da sette giorni altrimenti un chilo di carne non lo mangio. E se volessi farmi un cacciucco? Ovvero, ho voglia di mangiare un piatto che trovo difficilmente già nei ristoranti livornesi, figuriamoci altrove.Magari ho parenti e amici che non lo gradiscono, con nessuno che abbia voglia di condividere. Ma io ho fame e passione, ho voglia: che faccio? Io provo a consigliare…

Premessa. NON E’ LA RICETTA ASSOLUTA! in molti obietteranno, ma è normale, ognuno ha la sua, questo è un tentativo di avvicinare le persone al cacciucco

DAL PESCIVENDOLO La prima domanda da farsi è: faccio un cacciucco tradizionale o moderno? Ovvero, ci metto calamari, seppie e crostacei o non ce li metto?  Io ce li metto

IN CUCINA: Cipolla rossa, tritata finemente, olio EVO, sale e pepe..si inizia. Arriva poi la foglia di salvia quindi l’aglio, copioso ovvero un o spicchio intero tritato molto finemente, poi un calamaro e una seppia tagliati ad anelli. Cottura con poco sale, quindi il peperoncino fresco. Vino rosso leggero, e poi i pesci da zuppa.

SI PROSEGUE: Pomodoro fresco o pelato, comunque a filetti. . Poi tolgo i pesci e li sfiletto. Le teste e le lische le passo al passaverdure a fori piccoli..fatica immane ma motivata.

FINALE: se si parla di crostacei gamberi, poi qualcuno ci mette scampi ma mi pare eccessivo. Cozze e vongole pulite e fatte aprire dentro. se l’acqua è sufficiente, bene, altrimenti poco brodo di pesce. Servito i ltutto con fette di pane tostate ed agliate

CONSIGLI  Da solo bisogna avere molta fame ma ci si fa, altrimenti per due

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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