Il bianco più amato

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Estroso, versatile e assai adattabile, lo chardonnay è il compagno perfetto per ogni occasione: sta bene con tutto e tutti

È sicuramente di origine francese e più in particolare della Borgogna, ma per la sua grande adattabilità e per la ricchezza di aromi e sapori delle sue uve e dei vini che da esse si traggono lo chardonnay è un vitigno a bacca bianca tra i più coltivati al mondo. Popolari ed eleganti al tempo stesso, i vini da chardonnay sono diffusissimi: nel cosiddetto nuovo mondo – quindi Nuova Zelanda, Australia, California, Cile. Argentina – ma certo anche nelle zone vitivinicole di più antica tradizione, in Italia soprattutto in Val d’Aosta, Piemonte, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Sicilia. Con una straordinaria particolarità: lo chardonnay assumere caratteri diversi a seconda dei terreni, delle altitudini e dei climi in cui crescono le sue uve, dando perciò vita a vini non omologati, anzi a volte piuttosto differenti tra di loro. Vini facili, vini complessi, vini comunque capaci di incuriosire e stupire, anche perché frutto di coltivazioni e vinificazioni di tipo diverso.

La degustazione guidata di giovedì 17 0tt0bre a Villa Olmi sarà un viaggio alla scoperta dei diversi modi di fare chardonnay in Toscana. L’appuntamento col vino raccontato da Leonardo Romanelli è dedicato al bianco di sangue francese che ha trovato nella Toscana una dimora d’eccellenza. Estroso, versatile e assai adattabile, è il compagno perfetto: sta bene con tutto e tutti. Piace giovane, ma spesso migliora con l’età. Una sorta di vitigno transgender perchè sa ben vestire ogni abito: da look graffiante a morbida seta, con stile informale oppure di gran classe, comunque lo bevi non delude mai. Incontreremo lo Chardonnay del 2016 di CAPANNELLE, un’azienda che si trova a Gaiole in Chianti. Sempre nel Chianti, ma a Radda, troviamo CASTELLO DI ALBOLA, che ci proporrà Poggio alle Fate del 2018. Ancora Chianti, stavolta fiorentino: CASTELLO DI MONSANTO farà conoscere il suo Chardonnay del 2017. Ci sposteremo poi in Val di Sieve, per assaggiare Quattro Chiacchiere a Oltrepoggio del 2017 di COLOGNOLE. Poi torneremo nel Chianti, in quel di Castelnuovo Berardenga, per trovare FELSINA e I Sistri del 2015. Scenderemo nella Maremma più lontana, a Capalbio, per apprezzare lo Chardonnay 2016 di MONTEVERRO, per poi tornare nel Chianti e scoprire a Gaiole il Molino delle Balze 2018 di ROCCA DI CASTAGNOLI e a Castelnuovo Berardenga Avane 2018 di SAN FELICE. Ci allontaniamo di poco per arrivare a Cavriglia, alla TENUTA SAN JACOPO che offrirà Quarto di Luna del 2018; e chiuderemo in bellezza con VALLEPICCIOLA, di nuovo Chianti, di nuovo Castelnuovo Berardenga, col suo Lugherino del 2018.

Ecco il programma della serata:
19.25 registrazione;
19.45 degustazione guidata da Leonardo Romanelli con i sommelier Fisar;
21.00 cena a buffet con banchi di assaggio degli altri vini delle aziende.
Costo: 32 euro per degustazione e cena; sconto soci Fisar 25 euro.
Solo cena a buffet e banchi di assaggio 27 euro.
Info e prenotazioni 055 637710, frontedesk.villaolmi@toflorence.it
Prenotazioni e acquisto anche
su www.eventbrite.it/e/biglietti-lo-chardonnay-di-toscana-71044677543

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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