Igles Corelli medita e propone

2

 

Ricevo da Igles Corelli una  riflessione legata al futuro prossimo dei ristoranti che mi fa piacere condividere

La ristorazione era un servizio per chi lavora ed un piacere per le relazioni sociali; nel terzo millennio, escluse le ultime 8 settimane (periodostoricamente ininfluente) è diventata una necessità: perché sono cambiate le abitudini, i ritmi di vita, il mondo del lavoro, la struttura delle famiglie e delle abitazioni. Quindi i ristoranti riapriranno ma, i ristoratori non possono incidere sul quando; i ristoratori hanno però oggi la possibilità di incidere sul COME,evitando che sia la burocrazia a decidere per loro. Siamo tutti scossi da quello che è successo; nel tornare al ristorante sarà normale preoccuparsi per il rischio di contagio, o da parte del pubblico presente, o da parte degli operatori. Allego una curiosità: una ULSS del Veneto ha preparato un manuale per il Food Delivery, poi devia per parlare di “Misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus Covid-19 nelle attività di Bar e Ristorazione” (pagina 7, paragrafo 5) e consiglia di rispettare la distanza di 1,5 metri anche per le persone che pranzano allo stesso tavolo, poi (stessa pagina, paragrafo 6) aggiunge che è consigliabile l’uso delle mascherine per il personale di cucina. Dovremmo stare quindi a 1,5 metri dalla persona con cui condividiamo il letto e lasciare a terzi la decisione se condire o meno la nostra insalata con i propri droplet. Igles Corelli

Parliamo poi dei guanti monouso: a chi viene spontaneo lavarsi e sanificarne la superficie mentre li si indossa? Cosa vuol dire esattamente “monouso”? Non sarebbe preferibile poter verificare visivamente lo stato delle mani di chi
manipola gli alimenti e le stoviglie? Ovviamente sono indispensabili lavaggi e sanificazioni nei momenti dovuti,
che sono da identificare come “punti critici”; uno in particolare sarà dopo lo sbarazzo dei tavoli. Parliamo delle posate, che spesso cadono, o sono insufficienti; come norma transitoria per la riapertura potrebbe essere utile, per la sicurezza e per il tempo, averle lavate, sterilizzate e imbustate, singolarmente o a set di 2 o più
pezzi (forchetta e coltello, altro….). Il sistema più sicuro di sanificazione delle posate è probabilmente con lampade UVC, che potrebbero essere installate nel cassetto dove sono riposte (attenzione allo spegnimento automatico all’apertura del cassetto); tuttavia, per sanificazione e imbustamento si potrebbe aderire ad un servizio esterno come quello delle lavanderie. Le analisi di laboratorio per le superfici di lavoro in cucina devono già far parte dei Piani di Autocontrollo; in questa situazione critica, i piani di analisi potrebbero essere integrati con ricerche specifiche. Anche le sanificazioni ambientali per cucina, sala, servizi, magazzino potrebbero essere introdotte (in via transitoria e consigliate periodicamente come normale prassi) e realizzate con vari metodi (saturazione di ozono, nebulizzazione a sali di cloro…..) ed eseguite in proprio o con fornitori esterni; a queste dovrebbero essere più interessati gli Hotel. Se è augurabile che tutti gli italiani siano sottoposti ad analisi per il Covid ed anche vaccinati, tanto vale che gli operatori della ristorazione riprendano anche le analisi già in uso ai tempi del Libretto Sanitario; queste dovrebbero far parte della Patente di Operatore Alimentare necessaria per accedere ai Corsi di Formazione già obbligatori attualmente.Sarà preferibile (non obbligatorio) l’uso del POS al tavolo per i pagamenti con Carta di Credito? Sarà preferibile sospendere per un po’ il servizio al banco?
Pur di stare a tavola con i propri amici, i clienti accetteranno di firmare una manleva, con data e nome dei commensali?

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. hanno chiamato a raccolta le migliori menti in circolazione, che non capiscono nulla di ristorazione , peccato lasciare fuori chi ha tanta esperienza.Un governo che ha fallito su tutto , vorrebbe farci fallire.

Lascia un commento