I “divieti” in cucina: i 5 più popolari

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Tutta la polemica del ristoratore che vieta il parmigiano sul pesce ha alimentato un dibattito interessante sui social, per capire come comportarsi di fronte ai presunti divieti imposti a chi mangia. Ma poi divieti perché? legati a quali motivi? E poi chi li ha creati i divieti? Proviamo a capire, anche perché molti divieti sono legati agli abbinamenti con il vino e non tutti bevono vino, ma andiamo con ordine

1) LIMONE SU BISTECCA ALLA FIORENTINA E COTOLETTA ALLA MILANESE

Sulla bistecca la succulenza arriva dalla cottura al sangue, per la cotoletta, bagnare la croccantezza della crosta è una pazzia. E allora, perché si continua a servirlo? Per il piacere del contrasto tra acidità e grassezza

2) CARCIOFI E VINO

Solo il carciofo crudo può avere problemi di abbinamento e nemmeno troppi :basta parmigiano e insalata in abbinamento e già si limitano i tannini con una copiosa versata di olio EVO. Quindi bevete vino, bianco e strutturato e godrete senza problemi

3) SCALOGNO E ACETO SULLE OSTRICHE

Orbene, in tutta la Francia ve lo propongono e voi dovreste dire no secondo i puristi quasi fosse un peccato mortale: e allora perché continuano a farlo? Un motivo ci sarà!

4) BISCOTTI E VIN SANTO

Il divieto messo sull’etichetta da parte del produttore di vin Santo di Rocca di Montegrossi ha scatenato una pletora di commenti a favore e contro

5) PEPERONCINO NELL’AMATRICIANA

Altrimenti si cambia nome e si chiama in un altro modo, ma se il cliente lo chiede al tavolo che deve fare il ristoratore?

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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