I biscotti di Ernesto per il risveglio: da oggi al biscottificio Antonio Mattei di Prato

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Quando si parla dell’importanza del cibo, spesso ci rendiamo conto di come siamo legati ad alcuni prodotti per quello che ci ricordano: basta annusare e la mente vaga a pensieri legati a momenti significativi. Il tempo che passa fa saltare fuori quelli che sono i profumi dell’infanzia, e il settore dolci è uno di quelli più adatti a generare emozioni.

Biscotti di ErnestoI tempi grami sono sempre esistiti, ci sono stati e ritorneranno: la rinascita dopo il coronavirus è  tutta da capire ed interpretare, ma oggi che si comincia ad intravedere qualche spiraglio per la riapertura, esce non a caso, il nuovo prodotto della famiglia Pandolfini : “I biscotti di Ernesto” dedicati al nonno. Tutto nasce da una lettera ritrovata, in questi mesi di inattività, nella quale il nonno comunicava al figlio la riapertura dopo 15 mesi di chiusura a causa della guerra. Il figlio Paolo, il padre degli attuali titolari Francesco, Marcella, Elisabetta e Letizia, era impegnato a Napoli nell’esercito e quello che traspare  è la grande felicità di un babbo che vede finalmente le macchine del biscottificio ripartire, le persone che si affacciano in bottega, la vita che riprende il suo definitivo pulsare: letto oggi fa chiaramente il suo effetto.

Biscotti risveglioSe la quarantena è stata l’occasione per affondare le mani nell’archivio di famiglia” spiega Letizia Pandolfini “abbiamo deciso di celebrare questo momento storico con un biscotto speciale. La vendita di ogni sacchetto sarà accompagnata con una copia delle lettera originale del nonno Ernesto per condividere questa preziosa eredità e le parole incoraggianti del nostro nonno in questo momento così straordinario e pieno di incertezza per il futuro un filo che ci lega alla nostra storia di famiglia”.

Ingresso biscottificio MatteiE che sapore ha questo biscotto? Viene in mente la nonna, il servito buono del tè, bevuto per farla contenta e meritarsi i biscotti. E’ friabile,burroso ma con quel sentore di agrumi invitante. “L’impasto è quello della nostra tradizionale torta mantovana che realizziamo dai primi del novecento nel nostro forno – spiega Francesco Pandolfinicomplice il lockdown, abbiamo potuto sperimentare,  con calma insieme ai nostri pasticceri, una nuova ricetta di biscotti che dedicheremo simbolicamente ai pratesi e alla riapertura della nostra amata bottega di via Ricasoli,  dopo svariate prove abbiamo messo a punto  I Biscotti di Ernesto tondi, friabili, leggeri, con aroma di arancia e sopra granella di mandorle”.

Che poi i mantovani non sappiano cosa è la torta mantovana è un dato di fatto, ma questa è un’altra storia che vi racconto un’altra volta

 

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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