Gorgona e Frescobaldi, formaggi, vini e carcere

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La Gorgona è un’isola che ha un fascino legato alla sua impossibilità di accedervi: essendo colonia penale, non è possibile visitarla come turisti, ma ci sono altri modi per viverla. Per due anni si è svolta la manifestazione “Cene Galeotte”, in trasferta rispetto alla solita sede di Volterra, il primo anno andai a cucinare e quell’esperienza mi è rimasta nel cuore. Chiaro che poi quando ho visto che Lamberto Frescobaldi si è lanciato nell’impresa di fare vino e formaggi nell’isola, la notizia mi ha molto conquistato. E sono andato così ben volentieri alla presentazione ufficiale dei prodotti all’Enoteca Pinchiorri che ha aderito all’iniziativa IMG_3543benefica. E’ stato interessante ascoltare le parole di chi sull’isola ci va spesso per lavorare insieme ai detenuti: lo stesso, Lamberto, Niccolò D’Afflitto, l’enologo dell’azienda e Alberto Marcomini, già affinatore di formaggi, oggi giornalista, ma che si è buttato anima e corpo nel nuovo ruolo di casaro. Per chi non è mai stato in carcere è importante ricordare che il lavoro diventa essenziale per dare, ai reclusi, la possibilità di ricostruire un percorso di vita onesto. E alla Gorgona lo è ancora di più, immersi nella natura ma isolati dal mondo, si rischia di perdersi senza più ritrovarsi. Di seguito comunicato stampa con le dichiarazioni dei protagonisti: il bello è che non tutto è finito qui, ci si aspetta molte novità per il futuro!

Dopo il vino bianco realizzato in collaborazione con i detenuti dell’isola, tocca ai formaggi conquistare gli esigenti palati di esperti e appassionati. Una produzione limitata, solo 200 forme, rese però uniche dalle sapienti mani di un maestro delle tecniche casearie Alberto Marcomini, che ha messo a disposizione tutta la sua esperienza professionale per insegnare l’arte del formaggio di qualità.
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Da ottobre i formaggi di Gorgona potranno così trovare un posto d’onore sulle tavole di alcuni dei migliori ristoranti d’Italia. In primis l’Enoteca Pinchorri, partner del progetto e il Dei Frescobaldi Wine Bar and Restaurant, tra i più conosciuti e prestigiosi al mondo. A rendere ancora più unico il prodotto sarà il pack ideato dallo Studio Doni e Associati che ha anche realizzato l’etichetta del vino Gorgona.

Due le tipologie di formaggio prodotte a Gorgona: entrambe a latte crudo, con latte vaccino, ovino e caprino. Il primo di forma quadrata è insaporito da mirto e rosmarino raccolti sull’isola, essiccati e tritati che danno un gusto aromatico e inconfondibile al formaggio; il secondo di forma rotonda è invece lavato nel vino Gorgona. Entrambi realizzati con latte munto a 35°, trasformato con caglio senza fermenti o tecnologia, insaporito con i sapori e i gusti locali.

“L’idea è quella di produrre un formaggio a km 0, esaltando le materie prime di un territorio unico e seguendo le tecniche casearie più antiche e tradizionali” – sottolinea Alberto Marcomini . L’obiettivo è insegnare i segreti dell’attività casearia ai detenuti per dare loro l’opportunità di imparare un mestiere”.

I formaggi, insieme al vino prodotto dai detenuti sull’isola e ad un piatto speciale ideato da Annie Féolde, Risoni al limone verde e chiocciole, saranno i protagonisti di un lunch speciale al ristorante Pinchiorri mercoledì 16 ottobre. Un appuntamento intriso di cuore e di speranza, che vuole essere un omaggio a Gorgona e un messaggio di speranza per i detenuti.

“Sono contento di aver coinvolto tra i partner di questo progetto un nome come Alberto Marcomini che ho contagiato con il mio entusiasmo – afferma Lamberto Frescobaldi, Presidente dell’omonima azienda toscana – Sono convinto che i formaggi di Gorgona potranno conquistare il cuore di molti consumatori così come il vino e far conoscere al mondo un’isola incontaminata e selvaggia, l’unica rimasta in Italia, un modello da imitare per il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti”.

“Quando mi hanno spiegato il progetto per la Gorgona ho subito accettato con grande entusiasmo, non solamente in virtù del rapporto di amicizia che mi lega alla famiglia Frescobaldi, ma anche perché ritengo opportuna una maggiore attenzione da parte di tutti verso le condizioni delle carceri in Italia – ha dichiarato Giorgio Pinchiorri – Dobbiamo essere parte di un movimento per migliorare la qualità della vita nelle carceri ed è anche fondamentale la rieducazione dei carcerati attraverso l’impegno in un mestiere o in un’arte”.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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