Gli ipocriti dell’agnello

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Già partita da tempo la campagna contro il consumo dell’agnello per Pasqua: sembra un po’ quello che succede con le occupazioni scolastiche, i digiuni di Pannella, ovvero manifestazioni di protesta che diventano poi routine. Quello che più mi disturba di questo periodo è l’assembramento di ipocriti che si stracciano le vesti per chi consuma agnello in questo periodo, giudicandolo senza cuore. Magari il commento avviene di fronte ad una bistecca o ad un pollo arrosto: classica forma di “razzismo” animale che continua senza sosta. Ora, è chiaro che se faccio una scelta vegana e vegetariana, è il momento adatto per ribadire la mia filosofia di vita  e mi sembra giusto che si faccia presente, in termini civili, le motivazioni che portano alla scelta di non consumare alcun tipo di carne. Ma è la protesta di facciata che disturba, quella che fa ululare di fronte al muso innocente dell’agnello indossando capi di pelliccia, addentando un panino con l’hamburger o divorando un vassoio di sushi. Già i pesci in questo contesto, non hanno nessun riconoscimento, nessuna pietà infatti per loro: ci sono anche quelli che dicono che sono vegetariani “però mangio pesce”. E’ vario il mondo sotto questo cielo bisogna ammetterlo

Credits photo greenstyle.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Solo 4 giorni fa ero sul treno ed un Sig.re vicino a me affermava con tanto orgoglio che era vegetariano da 15 anni…..da quando si era trovato proprio su un treno vicino al Prof. Veronesi……”però mangio pesce eh”. Mi sembrava di cascare dalla poltrono di fronte all’idiozia di questa frase. Ma almeno avere chiaro la definizione delle cose…..sarebbe bene.

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