Giacomo Milano all’Hotel Il Salviatino di Firenze

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Ci sono dei luoghi che si portano dietro storie travagliate, senza che ci sia un motivo reale che faccia capire il motivo: da un punto di vista professionale l’albergo Il Salviatino è uno di quelli.

Hotel Il SalviatinoPer quanto riguarda la parte storica, leggete qui chi sono i proprietari che si sono succeduti nel corso degli anni , e che travagli ci sono stati, da un punto di vista architettonico. I lunghi anni come sede di università americana e poi, rischiano l’obli, arriva a risollevarne le sorti un imprenditore veronese con interessi in Venezuela che aiutato da fondi di investimento, ristruttura completamente la struttura donandole nuova vita, trasformandola in albergo di lusso, con tutto quello che comporta renderla attuale anche nei servizi offerti. A capo della struttura Simone Giorgi, oggi GM a Milano al Park Hyatt, che istituisce servizi innovativi per l’epoca come quello del maggiordomo, oltre a scegliersi in cucina uno chef come Saverio Sbaragli, prima all’Enoteca Pinchiorri, oggi a Dubai , dopo un passaggio in Svizzera al Four Seasons. Dopo questo periodo , si sono succeduti chef come Carmine Calò e Stefano Santo, che hanno reso sempre il luogo indicato per una visita gastronomica rilevante. Quindi il declino, una ristorazione sempre meno rilevante fino a quando la famiglia Rovai è diventata proprietaria del posto ed ha poi deciso di affidare la gestione della parte ristorativa a Giacomo Milano.

In Toscana il gruppo aveva già aperto a Pietrasanta, con successo immediato, complice una clientela che già conosce e apprezza i ristoranti di Milano, e la Toscana non poteva mancare in una società che prende il nome da Giacomo Bulleri, il fondatore scomparso pochi anni fa, che era nato a Fucecchio.

Hotel Il SalviatinoDopo un rodaggio iniziale, la struttura ha aperto i battenti e mangiare in estate sulla terrazza che domina la città è affascinante, solo che a pranzo diventa un piccolo calvario per la temperatura. A pranzo il menu è ristretto, più un supporto per la clientela d’albergo che preferisce restare in casa. I mondeghili, le classiche polpette milanesi, non hanno particolari elementi che le fanno ricordare al palato, il risotto alla milanese delude per impiattamento,  meglio per il sapore, la tartare di branzino è corretta e ben presentata.

Hotel Il SalviatinoMenu della sera ampio, con molti piatti che si legano alla tradizione della casa, altri al territorio e in molti che seguono le tendenze della moda, senza che si scorga un guizzo di curiosità ed emozione. Il servizio è sorridente e gentile, adatto al luogo.

I prezzi sono in linea con l’ambiente: in definitiva, si tratta di un ristorante da riprovare quando il periodo di rodaggio iniziale sarà terminato e diventerà più facile capire la strada che si vorrà intraprendere in cucina.

Antipasti  24 65 euro Primi piatti 22-34 euro Secondi piatti 36 40 euro  Dolci 16 euro

Via del Salviatino 21

Tel.0559041111

Chiuso il martedì

 

 

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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