Germania, qualche luogo comune da sfatare

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La mia propensione naturale sarebbe per la Francia, ma Berlino è una città che stimola la visita al solo pensiero, quindi le vacanze quest’anno sono in terra teutonica. Partenza di buon mattino come si conviene..ehmmm. 1030, mai fate partenze albeggianti confesso,  quindi qualche sosta per, nell’ordine: pranzo al sacco( io sono a dieta ma la famiglia no), rifornimento, ricerca disperata della “Vignetta” per transitare sulle autostrade austriache, salvo poi scoprire che basta arrivare al Brennero e te la vendono lì. Arrivo a Monaco nel tardo pomeriggio, la ricerca dell’albergo prenotato non è poi difficile, essendo a due passi dalla stazione: la camera  si affaccia su una corte degna di un film di Fassbinder, quindi meglio immergersi nel centro città. Bella passeggiata, certo che di italiani ce ne sono a bizzeffe: noto come il traffico sia come se non peggio delle città del Belpaese, clacson a go go,ma si rispetta la precedenza dei pedoni, perlomeno. Scelta del ristorante: sarebbe stato un piacere in condizioni normali, ma con la dieta in corso  e i figli al seguito non è cosa facile. Di solito i figli dei critici gastronomici, a sentire i racconti, hanno mangiato caviale a tre anni, foie gras a cinque, il soufflé è un piatto abituale….a me non è accaduto!Ci sediamo in una sorta di steak house, dove mi diverte notare alcuni aspetti: l’organizzazione del lavoro, che fila perfetta,camerieri divisi in ranghi, accoglienza che spetta ad una responsabile, menu in 5 lingue, piatti sufficientemente spiegati. E mentre io mi abbuffo di insalata(all you can eat a poco più di 6 euro), vedo che il filetto scelto dal resto della famiglia è cotto giustamente al sangue e molto tenero. Poi faccio un ragionamento sui prezzi: a parte il taglio nobile come il filetto, la carne costa sui 7,50-8 euro all’etto: finita la dieta, mi mangio una bistecca alla fiorentina,3,5 euro all’etto sono un regalo! Riguardo alla mancia: non sarà obbligatoria come negli States, ma ti guardano in maniera tale che se non la lasci ti senti un verme..non il 15% perlomeno!Il viaggio prosegue e scopri nell’ordine che sulle autostrade ti sfanalano che nemmeno un coatto, che all’autogrill c’è chi parcheggia nei posti riservati senza vergognarsi, che un caffè costa più del doppio ma la qualità è accettabile..finalmente Berlino e già l’arrivo mette di buonumore!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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