Fritto misto di pesce

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Il pensiero del mare è costante quando siamo ancora in estate ed il sole batte sempre forte,  speriamo almeno che la tavola faccia scordare i momenti tristi, consolandosi con qualche specialità. Il fritto misto di pesce è il classico piatto rifugio, se un ristoratore volesse mettere solo due piatti a base di pesce, basterebbe questo e gli spaghetti alle vongole in bianco per andare sul sicuro. C’è da distinguere cosa si frigge: solo totani e calamari, anche gamberi, il misto di paranza..i gusti sono vari e quindi anche le cotture possono essere diverse.

fritto misto Ognuno ha la sua ricetta che diventa difficile riuscire a incasellare, perché poi si  tende a rimanere fedele modo di gustare una di quelle pietanze che, ad onor del vero, sbagliare è davvero difficile. Una volta stabilito che la qualità del pesce gioca la parte del leone, vediamo i vari modi di friggerlo:  si parte da passarlo nella sola farina, che però sporca subito l’olio e si riesce a friggere bene un paio di volte e dovremmo poi cambiare subito. Oppure, si può optare per un tuffo in acqua fredda, che  elimina il superfluo e rende il pesce più croccante. Ma bisogna anche capire quale farina: grano duro o grano tenero? Integrale? Mais? Io miscelo farina di grano duro e tenero in egual quantità.  Altrimenti ci può stare un passaggio nell’uovo sbattuto e si ottiene la cottura dorata, o anche far seguire all’uovo il  passaggio nel pangrattato. Altra opzione la pastella di farina ed acqua, che trovo la soluzione ideale. Cottura vivace, sale solo dopo che il pesce è stato tolto nell’olio, il limone ci può stare, non saranno due gocce a rovinare croccantezza e abbinamento vino. Qualunque tipo di aromatizzazione della pastella con erbe aromatiche è inutile, casomai può essere interessante con delle spezie, tipo peperoncino o curcuma

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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