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Foie gras vietato a New York: ed ora?

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Ci sono decisioni di forte impatto mediatico che è bene seguire poi nelle loro conseguenze: in campo gastronomico, il fatto che a New York non si possa più servire foie gras dal 2022 fa clamore, ma bisognerà attendere la scadenza temporale dell’ordinanza per capire l’impatto sul mercato e sui consumatori. Ci aveva tentato anche la città di Chicago nel 2006, ma dopo due anni il provvedimento fu annullato, mentre è tutt’ora in vigore in California. Andando nello specifico, la decisione arriva, su pressione anche di gruppi animalisti,  arriva per impedire il commercio di un prodotto alimentare ottenuto per l’alimentazione forzata degli animali in questione, ovvero oche ed anatre. Il provvedimento non è da collegare al problema dei dazi istituiti da Trump come ritorsione sull’Europa, anche perché colpisce da vicino proprio due aziende che si trovano a New York e che riforniscono la maggior parte dei ristoranti della Grande Mela. Nell’attesa di capire come reagiranno i consumatori buongustai, è interessante riflettere su quello che  è un concetto etico del cibo: oggi si fa un gran parlare di sostenibilità, rispetto ambientale, cucina senza sprechi, ma tutto questo viene identificato spesso nel mondo vegetale, anche se l’argomento interessa molto più la parte animale. Gli allevamenti intensivi di pollame e di bovini, così come quello dei maiali viene messo spesso in discussione per lo stato nel quale versano gli animali: è vero che poi quello che interessa al consumatore riguarda le caratteristiche organolettiche del piatto, ma si tratta pur sempre di creare condizioni di vita accettabili. Ma come mai poi la polemica nasce e si sviluppa quasi sempre su prodotti specifici? Nessuno si sente giudicato nel mangiare un hamburger, ma tutti stanno a gridare allo scandalo quando si tratta di agnello, capretto e in questo caso fegato grasso. Una scelta radicale porterebbe al veganesimo o al vegetarianesimo, ma non è questo il punto. Piuttosto la domanda da farsi riguarda un aspetto morale: è giusto mangiare determinati alimenti, in questo caso il foie gras? E’ una perdita o un vantaggio per l’umanità la scomparsa di un prodotto?Oggi non si mangiano più i datteri di mare, perché la raccolta determina un danno ambientale, non si mangia il novellame di pesce  per un problema riguardante la riproduzione ed il fegato grasso? Premetto che io l’ho sempre mangiato e continuerò a farlo, ma sono sensibile nel cercare di capire dove ci porterà il fitiro della gastronomia mondiale.

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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