Finger food e buone maniere

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Sta già degradando la moda del finger food? Sembrerebbe proprio di no, troppo comodo sistemare molte più persone del dovuto in ambienti ristretti, facendo girare equilibristi travestiti da camerieri, in grado di portare vassoi di cibi e bicchieri in giro per la sala senza farli cadere. Il mangiare diventa un optional, a meno che non sia prevista una “seduta” per tutti, ovvero la possibilità di stendere le gambe sotto un tavolo o comunque riposare le stanche membra su una sedia, per riuscire a fagocitare il bottino di guerra conquistato al tavolo del buffet. Il finger food scatena l’animale presente in ognuno di noi che, alla vista del vcibo, perde ogni regola di vita sociale, con l’unico scopo di accaparrarsi la tartina, il fritto, il panino di turno. Eleganti signore inguainate in abiti strettissimi e cortissimi, non disdegnano di rubare l’olivetta all’ascolana dal vassoio che sta arrivando al tavolo di servizio, irreprensibili capitani d’industria sgomitano vigorosamente per riuscire a mangiare il fritto di pesce servito nel cartoccio. Non sarebbe il caso di tornare ad un sano mangiare a tavola, limitando il mangiare in piedi allo street food verace, o al momento dell’aperitivo che, anzi, sarebbe l’ideale… uno stimolo a mangiare di meno? Credits donnissima,it

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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