Pasta Artigianale Morelli

FAC , Fast and Casual a Firenze all’interno di Eataly

3

Il primo giorno di apertura di un ristorante è sempre un’emozione: partono subito i pensieri di come sarà il futuro . E’ anche questo parte del mio lavoro, andare a capire cosa succederà in un locale, in questo caso FAC, respirare l’atmosfera, cogliere sensazioni. Furono molto  ermetici nella prima intervista Simone Cipriani e Massimiliano Vitali, i promotori dell’iniziativa, insieme agli altri soci Matteo Ercoli e Gemma Perez. E questo ha mantenuto desta la curiosità: cosa doveva succedere all’ultimo piano di Eataly Firenze, dove negli ultimi anni si erano alternate osterie provenienti da tutta Italia ed oggi sarebbe diventata la loro casa madre? Salgo le scale incuriosito  e i il primo aspetto riguarda l’area esterna, più semplice da interpretare, con i tavoli in legno bordati di giallo, disegnati dagli stessi titolari, a ricordare il simbolo di FAC. Appoggiati sopra i lapis, rigorosamente da “rubare”, la lista dei piatti da ordinare da soli. La formula non è difficile da comprendere: in questa area è tutto self service, e questo tipo di servizio prosegue ininterrotto per tutto il giorno. Altrimenti ci si sposta nello spazio trattoria, stessi tavoli, con il servizio curato in sala da Sabrina Somigli, che spiega come effettuare la scelta: ecco come viene spiegata nel loro sito:

Il menu è composto da 3 linee:
– Bowl:
puoi comporre la tua bowl come preferisci, scegliendo fra carboidrati, proteine, verdure, croccantezze e sfiziosità.

– Street Inspiration: con piatti ispirati allo street food italiano e dal mondo, assemblati in modo goloso.
– Tradition (is) Revolution: i piatti “ruspanti” della tradizione italiana con l’aggiunta di un piccolo twist creativo.

In pratica, per 12 euro posso farmi una bowl composta da riso, arista brasata, cavolo viola, tzatziki, granella nocciole e alga nori, ma le combinazioni sono innumerevoli. Nella street inspiration, è di ottima croccantezza, asciutta e gustosa, la trippa fritta, con salsa di zucchine alla scapece, ma anche i coccoli, cotti prima al vapore, poi fritti con mais, serviti con salsa di maiale. Ghiotti e gustosi i ravioli stracchino e salsiccia con friarelli e briciole di pane, ma intriga anche il baccalà alla livornese con finocchio, limone e prezzemolo. Si chiude con piccola carta di dolci, dove svetta la torta di mele, possibile da servire con pallina di gelato del Bondi. La carta dei vini, curata da Sabrina, propone una scelta non immensa ma misurata e seria, di vini non solo del territorio, tutti possibili da acquistare al bicchiere. Quindi? Direi che FAC è divertente, per cibo non comune ma comprensibile; è nel rapporto giusto qualità prezzo, anche perché le porzioni non sono limitate; è piacevole perché si può sostare veloci con soddisfazione. Sarà la nuova frontiere del mangiar fuori? Le portate di street food vanno dai 5 ai 6 euro, i piatti di tradizione dai 13 ai 15, dolci dai 4 ai 5 euro, coperto 2,50 euro. Aperto tutti i giorni ininterrottamente fino alle 22

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. provato, secondo me può funzionare, è il giusto target per il luogo e l’aggettivo “divertente” mi pare azzeccato

Leave A Reply