Durelli di pollo? Frattaglie realmente povere

2

Durelli di pollo? Chi sono costoro? Ventrigli che servono all’animale per tritare alimenti molto duri e per questo risultano piuttosto tenaci. Oggi forse nemmeno i gatti li mangiano, anche se una volta non erano poche le signore che andavano dal pollaiolo per farsi mettere da parte questa prelibatezza. Una volta venivano serviti in inverno, dopo lunga cottura nel pomodoro e nelle spezie, quale piatto di conforto delle lunghe serate invernali, da passare magari al frantoio, molto speziati per poterci mangiare tanto pane e bere altrettanto vino.In primavera si possono cuocere senza pomodoro, utilizzando vino bianco per dare un po’ di acidità durante la cottura, e conditi con erbe aromatihe fresche come maggiorana e timo. Fanno parte di un cibo povero, come le frattaglie e, anche fra di esse, sono praticamente considerate le più povere. Visto che tutt’ora siamo a parlare di cibo in tempo di crisi perchè non diffondere il verbo legato alla sapiente opera di recupero di alimenti altrimenti perduti e valorizzati? Oltre queste, che possono sembrare battaglie snobistiche, per pochi gastrocultori dei piaceri materiali, sarebbe già sufficiente, per conservare degnamente la memoria di una tradizione culinaria semplice ma efficace, evitare di leggere nei menu delle trattorie fiorentine ribollita in pieno agosto, panzanella con i sottaceti e insalata di farro con la frutta tropicale. Non sarebbe affatto male pretendere che la normativa sanitaria vigente non impedisca di costruire un locale con la griglia a legna, perché non igienica, ma anche più semplicemente, tornare a trovare nei giardini, i venditori di “duri di menta”, dei bomboloni e ciambelle sulla spiaggia(la normativa, la normativa lo impedisce…),innaffiando il tutto con quelle bevande che hanno ancora un sapore di passato: la cedrata, il chinotto, il latte e menta , la spuma bionda e, perché no, anche l’orzata! Ghiacciata!(non con i durelli, mi raccomando…)

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. Pingback: Minestra di verdure con brodo di rigaglie

  2. Pingback: Durelli alla toscana un'ottima ricetta regionale che li valorizza

Lascia un commento