Disharing, chi era costui?

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Beh, per chi mastica l’inglese la parola non può apparire troppo difficile..share..dish..insomma, condivisione di piatti, di cucina, di tavola. Per sapere cosa è ora Disharing, vada a farsi un bel giro nel sito, per chi vuol leggere l’intervista a Luigi Pittalis, l’inventore del progetto con Elena Manzuoli, la legga sul Corriere Fiorentino, per chi invece vuol sapere come è nato tutto, resti un po’ qui a leggere. Tutto nacque una sera, durante le gloriose riunioni della Piccola Tavola della Condotta Fiorentina di Slow Food, quando di cose se ne facevano, eccome..Luigi ci parlò che aveva in mente il progetto “Staseranonesco” e che voleva condividere e sviluppare l’idea con Slow Food. Fui subito convinto della bontà dell’operazione, tanto che la prima cena in assoluto fu fatta a casa della Nara, mia mamma arzilla ottantenne. Provammo a parlarne ai vertici dirigenziali di SF, ma essendo un’associazione”Bracentrica”, una proposta che arrivava da fiorentini, residenti per di più in Toscana, che non avevano respirato a fondo l’aria delle Langhe, non venne assolutamente considerata. Oggi Luigi ed Elena hanno ripreso l’avventura ed io ne sono veramente contento: ricordo ancora la sera che organizzammo il tutto con l’arrivo previsto di due americani, mai conosciuti prima, che arrivarono fiduciosi di vivere un’esperienza fuori dagli schemi: una cena in Italia cucinata da una vera mamma. Credo che se la ricordino ancora!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti

  1. Leonardo io conosco un’altra associazione che esiste ormai da anni, http://www.homefood.it/ , patrocinata tra l’altro dal ministero delle politiche agricole che dovrebbe fare le stesse cose di disharing.
    Tra l’altro molti associati sono delle provincie di firenze, lucca etc etc.
    Non e’ che le due associazioni rischiano di cannibalizzarsi l’una con l’altra?

  2. Caro Simone,
    conosco quella associazione e le differenze di Disharing sia con quella che con Staseranonesco risiedono nel fatto che non ci sono obblighi associativi, quote da pagare né vincoli di “offerta gastronomica”. In altre parole: ognuno è libero di creare il proprio profilo, popolarlo di ricette, calendarizzare eventi dove, quando e con i piatti che preferisce. Sarà il riscontro che otterrà direttamente dalle persone che avranno voglia di conoscerlo a completare il profilo.
    Altra importante differenza tra DSR e altri progetti: la cucina è globale e quindi gli iscritti sono (come puoi vedere dalla mappa) in tutto il mondo e da tutto il mondo.
    oggi puoi contattare Yuri e chiedergli se ti organizza il bis della cena cinese… a Firenze! Oppure Francisco a Timor Est per scoprire la cucina Indonesiana (anche se lui giura che non sono la stessa cosa!)
    A presto, e buona appetito!

  3. ah beh allora cambia tutto.
    Onestamente non avevo approfondito piu’ di tanto il sito pero’ in questo modo diventa ancora piu’ interessante.

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