Dieta e Pandemia: altre disgrazie e dove trovarle…

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C’è qualcosa di peggio del lockdown a Marzo/Aprile. Il lockdown con la dieta.

Tradizionalmente, e funestamente, i mesi primaverili sono quelli della remise en forme, della pre-preparazione alla prova costume…. Insomma della dieta! AAAARRRGGGHH. L’ho detto.Ma c’è poco da fare, quest’anno dalla dieta non si scappa. Sappiamo quanto ci è costato non farla l’anno scorso, quando nel bimestre di lockdown abbiamo incamerato una quantità di lieviti e carboidrati da ricostruirci la Ziggurat. Ma alla fine le donne (vecchie volpi!) hanno trovato il modo di scansare la prova bikini, con l’astuzia strategica da viali di circonvallazione: “No ma che vuoi, in spiaggia ci sono troppi assembramenti, meglio la vacanza culturale o la campagna isolata!”, con ciò mettendo all’angolo i poveri compagni che già si vedevano imparentati alla battigia tipo capodoglio spiaggiato, a rimirare il giovanile passeggio.Ma quest’anno non si sfugge, perché di poter andare al mare bisogna crederci.

NutellaE allora che dieta sia, a patto però di domare la mestizia che porta con sé, magari con la connivenza della nutrizionista, che farà finta di non vedere il cucchiaio di Nutella che ci scappa ogni tanto, e incoraggerà quei due bicchieri bevuti – responsabilmente – tre volte alla settimana (week end inclusi). La fesa di tacchino alla griglia, incorniciata nei fagiolini al vapore, vi guarderà dal piatto implorandovi di farle un sorriso, e capirete perché Pannella digiunava per protesta.E non provate a dirmi che basta abbellire il piatto e renderlo più accattivante per non sentirsi a dieta: l’unico modo per superare l’orrore sarebbe metterci le salsicce con i fagioli all’uccelletto.

Certo, un buon vino ogni tanto aiuterebbe, magari sdoganando quel pudore – duro a morire – di aprire bottiglie senza troppe pretese, ma sempre di qualità. Si trovano infatti in commercio vini in cui il rapporto qualità/prezzo è commovente, e che vale la pena acquistare per l’abbinamento con piatti molto semplici e leggeri senza rinunciare ad un sorso di soddisfazione. Insomma, bottiglie che si agguantano dallo scaffale senza troppi salamelecchi e che si aprono senza rimorsi, anche se la cena non prevede il crostone alla beccaccia.

lunae Colli di luniInoltre, nei regimi alimentari ipocalorici bisogna stare alla larga da vini troppo potenti e strutturati, i piatti non basterebbero a sostenere l’armonia dell’abbinamento. E allora, sul petto di pollo con le zucchine grigliate concedetevi un bicchiere di Vermentino Lunae Colli di Luni Etichetta Grigia Bianco DOC: mela renetta, scorza di pompelmo, timo e maggiorana, e quell’autentico aroma di basilico che è marchio di fabbrica dei Vermentino liguri. La sferzata dello sbuffo salmastro sullo sfondo di macchia mediterranea andrà a braccetto con la reazione di Maillard di pollo e zucchine.

MeczanSulla svizzera ai ferri con l’insalata (o, se è giovedì, sulle 7 fette di bresaola) degustate il Meczan Blauburgunder Pinot Nero di J. Hofstätter. Inconfondibile trasparenza granata, profumi accattivanti di ribes e lampone, mallo di noce, felce e cannella. Gusterete un vino senza spigoli, con una componente glicerica ben bilanciata da sapidità e freschezza e un tannino moderato, e quel finale lungo lungo che non vi farà maledire la svizzera o la bresaola.

Podere 414Se invece la carne non fa parte, per vizio o per virtù, del vostro piano alimentare e le opzioni sono l’uovo sodo, le insalate miste con i semini ed i vari filetti di nasello o merluzzo o sgombro al vapore con spinaci freschi e quei tre ravanelli che tanto non hanno calorie, divertitevi con il Flower Power Rosato IGT Toscana del Podere 414. Sì, divertitevi, perché il Flower Power prima di tutto è divertente, grazie a una beva godibilissima con i suoi profumi di lime e pompelmo rosa, origano e pesca tabacchiera e una scia sapida che nobilita i (3) ravanelli.

Sia chiaro, bere alcol fa male. Ma, a patto di essere morigerati, non è il momento di condannarsi all’isteria da rigore assoluto. Che sia un bicchiere ogni tanto, un boccone dolce a fine pasto o sedersi sul divano subito dopo aver mangiato, siate indulgenti con voi stessi, lo sarà anche la vostra nutrizionista.

In fondo, “Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola!”.

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Circa l'autore

45 anni, avvocato, ho dedicato alla danza l'infanzia, l'adolescenza e parte dell'età adulta. Dopo aver sotterrato le scarpette in giardino per raggiunti limiti di età, mi sono dedicata al tango argentino e alla fotografia, ma mai al decoupage.Per anni ho coltivato la passione per il vino e nel 2020 sono diventata Sommelier AIS. Scrivo molto, ma di più leggo. Mi piace mangiare al ristorante perché ogni locale è un microcosmo regolato dalle leggi dello chef, a cui mi affido con ironia e disincanto.

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