Diario parigino 5

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Una giornata di pioggia incessante mette a dura prova, ma non mancano le cose da fare. Visita al Centre Pompidou, in special modo del museo di arte moderna, per vedere qualche opera contemporanea, cosi’ rara da trovare a Firenze, ed in Italia in genere. Durante la visita mi veniva in mente il ruolo dei critici nel settore artistico: ci sono alcuni artisti che, senza l’ausilio di un critico, sarebbero ancora oggi misconosciuti e poveri in canna. Ho visto opere francamente ridicole, pagate fior di quattrini solo per la critica che li eleva ad un rango di arte grandissima. A quando lo stesso potere per i cirtici gastronomici:-))))?Tra le curiosità mangerecce: prezzo delle crepes che varia immensamente, quella con solo zucchero vista da 1,60 a 2,50 in poche centinaia di metri, caffè in piedi da 1 euro a 1,70 dentro i musei, 2,50 in una catena di locali italiani che si chiama Amorino. Altri aspetti positivi: la carta di credito l’accettano ovunque anche per 15 euro, i taxi si trovano a bizzeffe, si fermano per strada e non sono cari. Volete altri motivi per venire qui?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. non sono rare notizie di ristoranti che chiudono dopo una critica non proprio favorevole o chef pluridecorati che si suicidano temendo punteggi inferiori alle aspettative. grandi maestri che si scagliano contro certa critica e inducono conferenze per restituire riconoscimenti e onoreficenze…o anche ristoranti fiorentini (o chi per essi) che inviano lettere di avvocati se qualche critico scrive di aver mangiato scampi al forno non eccelsi e altra roba dimenticabile..
    e questo non lo chiami potere?..scusa se è poco! :-))

  2. Se vai in Trentino, fai un salto al Mart di Rovereto… uno dei pochi validi musei di arte contemporanea in Italia, ci sono andato tornando dalla Winstrasse. 😀

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