Crema di patate e cozze al limone

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Inutile negarlo, le cozze dividono, o si amano oppure si odiano proprio. A qualcuno provocano disgusto, addirittura unite al sedano generano effetti disgustosi, anche se più di una ricetta li prevede abbinati. E poi sono mangiate quasi sempre in estate, anche se in realtà sono disponibili tutto l’anno e in inverno direi vanno proprio bene.

cozze

Ottime al naturale, beninteso, con i cultori che si dividono tra quelle spezzine , quelle sarde ma va da se’ che nel pronunciare la parola cozza la regione di riferimento diventa la Puglia.

Per prima cosa vanno pulite in maniera ardimentosa, raschiate sull’esterno anche se il guscio non serve, quindi fatte aprire in padella, coperte, insieme a due spicchi di aglio, un peperoncino e mezzo bicchiere di  vino bianco. Il tutto calcolatelo per un quantitativo di due chili. Con pazienza prendete poi l’acqua di cottura e filtratela ad un colino iper sottile, la terra non piace a nessuno, inutile minimizzare il problema .

zuppa cozzeI gusci delle cozze non buttateli, prima fateli rosolare in casseruola con due o tre foglie di alloro, una cipolla, due costole di sedano, una carota tagliata a cubetti, pepe in grani e poi acqua. Bollite per circa 40 minuti e filtrate il tutto. Un porro di medie dimensioni vi serve per fare il fondo di cottura, e quindi lo tagliate a fettine, lo fate rosolare in olio, poi calcolate 120 g di patate pulite a testa, che tagliate a cubetti e fate brasare insieme. Un altro goccio di vino bianco lo metto e poi il brodo, fino a fine cottura. Le cozze sgusciate che fine hanno fatto? Da parte le condisco con origano, basilico, prezzemolo e timo spezzettati, scorza di limone grattugiata e poco limone in succo, pomodoro spellato e ridotto a cubetti, pepe macinato e peperoncino verde croccante non piccante. Le scaldo almeno a temperatura di 30 40°. Quando ho frullato le patate, preferisco mettere le cozze all’interno, perchè il tutto prenda sapore. Non è bello da vedere e quindi, con ospiti, mettete la crema nella fondina, disponete le cozze da un lato, un filo d’olio  e però dite a tutti di girare subito in maniera vorticosa per godere!

 

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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