Cozze fritte su coulis di pomodoro

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C’è chi non le ama e chi le adora alla follia. C’è chi le mangia perché gode nello sporcarsi le mani e il viso e chi le evita per questo. C’è chi le considera volgari, puzzolenti e sporche e chi invece le trova intriganti, profumate e lucenti. Difficile trovare un punto d’accoro a meno che non si decida di friggerle. Il fritto affascina qualunque esso sia, lo si mangia indifferentemente con le mani o con la forchetta, poi esiste una salsa nel quale tuffarlo. Anche qui di varianti ce ne possono essere come il pecorino mescolato al pangrattato, l’unione con cubetti di pancetta, una scelta diversa di erbe aromatiche, l’aggiunta di spezie. Ma quello che rimane assodato è che conquistano sempre. 

cozze fritte

 

Ingredienti per 6 persone: 1.800 Kg di cozze, un limone, un mazzetto di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, una presa di origano, sale fino, pepe nero, un peperoncino tritato, 1 dl di olio extravergine di oliva, 150 g di pangrattato, 500 g di pomodori maturi, un mazzetto di basilico, 2 uova, olio di semi  per friggere

cozzePulire e lavare bene le cozze, metterle in una padella coperte e farle aprire a fuoco basso, affinché espellano tutta la loro acqua. Una volta aperte, sgusciarle e metterle in una terrina a marinare, insieme all’aglio e al  prezzemolo tritato, il sale, l’origano, il pepe, il peperoncino e il succo di limone. Spellare i pomodori e privarli dei semi, passarli al passa verdure, quindi montare il succo ottenuto con un frullatore a immersione, aggiungendo parte dell’acqua di cottura filtrata. Sgocciolare le cozze e la trippa, passarle nell’uovo sbattuto e nel pangrattato per due volte,per farle risultare ben protette. Friggerle separatamente nell’olio ben caldo, scolarle e servirle sul coulis di pomodoro, decorato con le foglie di basilico.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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