Cotechino a colazione

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Strano ma vero a Ferragosto si mangia cotechino in abbondanza: capita a Le Grazie di Curtatone, località in provincia di Mantova, dove si radunano madonnari provenienti da tutta Italia e anche da fuori per creare dipinti che durano lo spazio che intercorre al primo temporale.  Quello che colpisce è che la colazione viene servita all’alba e prevede proprio l’insaccato di suino, alimento che viene consumato anche durante il resto della giornata

Madonnari a Le Grazie

Se il grasso impaurisce su una rosea fetta di prosciutto, è del tutto inaccettabile nel salame che, come tale, viene rifiutato  da commensali in vena salutistica, ma è del tutto ammesso nel cotechino che, grazie alla cottura, nasconde la sua anima intrigante alla vista. Consumarlo in estate ha quel senso di rottura delle regole che affascina il buongustaio coraggioso. Arrivare a piedi al santuario fa , in qualche modo “Meritare” una colazione sostanziosa e la fetta di cotechino con puré di patate o lenticchie, consumata alle sette del mattino ha un fascino non indifferente. Ma, in fondo, perché privarsi di tanto piacere? A Modena viene servito anche in estate il cotechino fritto con lo zabaione all’Aceto Balsamico Tradizionale, ed è un godimento palatale che rimane nella mente oltre che nel palato.

cotechino frittoLa conclusione quindi, è che mangiare, in questa parte del mondo, non è solo sussistenza alimentare e bisogno primario, ma un atto responsabile che può essere letto come politico, sociale, provocatorio. Come direbbe Roberto Benigni (l’originale, non quello di adesso) : “Basta godere!”

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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