Cosa mangiavano i grandi seduttori

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Ma cosa mangiavano i grandi seduttori del passato? Quali erano le pietanze che venivano ritenute indispensabili per continuare senza flessioni di sorta, la loro capacità amatoriali? Giacomo Casanova, il latin-lover veneziano, era solito cibarsi di pietanze raffinate, che spesso faceva pagare alle donne che si innamoravano di lui. La sua tavola era imbandita, con tartufi, in stagione, e poi cacciagione, come lepri e fagiani, ed ancora, lo storione quale pesce di buona sostanza. Il tutto innaffiato da ottimi vini che non generavano, al grande play boy, fenomeni di stanchezza e sonnolenza. Cleopatra, per far cadere tra le sue braccia Antonio, lo invogliava ad andare a trovarla imbandendo le tavole con cibi succulenti ed organizzando feste in suo onore. Napoleone, invece, non era particolarmente amante del cibo e della buona tavola. Lo considerava una semplice incomebenza, da compiere perché indispensabile per vivere ma alla quale dedicava non più di dieci minuti. Lo stesso tempo, guarda caso, che impiegava per un amplesso, che doveva essere consumato in maniera rapida e senza sforzi…

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

11 commenti

  1. E cosa mangiano i grandi seduttori attuali? Sarebbe interessante chiederlo al nostro amato Presidente del Consiglio… 😉

  2. @ Leonardo
    “E’ che sono in francia e commentare non e facile:-))”

    Con il dovuto rispetto, perchè, scusi quando è in Italia risponde con maggior facilità?!?!?…mah…resto perplessa…

    Marcooooo Marmiton dove sei???? Help me…… uuufff….. è parito, sotto il sole della Grecia e lascia a me l’incombenza di affrontare da sola il Professor Rosanelli! Cmq Prof. buone vacanze e non sia troppo critico con i nostri cugini d’oltralpe…

    Chiara

  3. @chiara
    Invece di essere contenta che non intervengo in continuazione come tanti nei loro blog..vi tengo d occhio anche dalla francia! Sono a dieta e in vacanza no problem per i ristoranti francesi!

  4. @Leonardo

    mi ha risposto, Professore! O’ miracolo,altro che il sangue liquefatto di San Gennaro!!!

    Ci delizi un po’ delle sue vacanze francesi (località, tradizioni, alimentazione degli autoctoni ecc.)

    Buon proseguimento!

    Chiara

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