Consigli di sopravvivenza gastronomica a Natale

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Ancora si devono iniziare i preparativi per il pranzo di Natale, ma già odo  i lamenti di coloro che hanno iniziato il ”tour de force” gastronomico (io per primo), che rischia di portarli esausti alla tavola imbandita con i parenti.

foto Natale

Sembra che sia indispensabile incontrarsi a tavola nei giorni precedenti la festa, quasi che il vedersi nei giorni successivi sia da considerarsi un problema gravissimo. I ristoranti sono pieni di tavolate dove si ritrovano colleghi di ufficio, scolaresche con genitori appresso, società sportive che festeggiano l’annata trascorsa, ed il cibo che si prepara è sempre adatto a stomaci forti, ma che non tutti sono in grado di gestire.

Per sopravvivere a questo mangiare senza fine,tipico del periodo delle feste, riuscendo a scansare problemi gastrointestinali acuti o sonnolenza del dopo pasto io faccio così.

Piatti di NatalePer prima cosa, anche se i dietologi non lo consigliano, salto qualche pasto, come la colazione, sostituita da succhi di frutta o, con questo freddo, anche con  caffè nero bollente. Una volta seduto alla tavola del pasto principale, se non riesco a lasciare qualcosa nel piatto, mi alzo ogni tanto per far due chiacchiere e salto una portata.

La pietanza più pericolosa rimane il dolce, per la sua ricchezza di zucchero e di grassi: potendolo sostituire con della frutta cotta sarebbe un passo avanti sulla via della digestione.   O anche niente! Per quanto riguarda il bere le due tipologie di vino preferite per me che vado a mangiar fuori sono il pinot nero e lo champagne:  aiutano a non sentirsi appesantiti .

Tronco di Natale

Per il giorno di Natale consiglio una sana passeggiata pomeridiana, ben coperti, terminata da un the aromatizzato, magari all’arancio, evitando accuratamente di riscaldarsi con il vin brulé!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. ottimi consigli!!! quest’anno non voglio ingrassare nemmeno un etto (già è stato difficile dimagrire…) per cui li seguirò.
    a parte il cibo, è fondamentale non appesantirsi col vino “pesante” …meno male che ho una buona riserva di champagne!
    (grazie per ieri…molto interessante!)

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