Come vestirsi ai tempi della calura

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A scuola i ragazzi vengono con i pantaloncini corti, quando li riprendo mi dicono che sono antiquato. E’ vero, fa caldo, a scuola non c’è aria condizionata, ma sono comunque allievi di una scuola alberghiera: al lavoro, in un ristorante, o anche in un albergo, li indosseranno mai? Sono veramente antiquato? Ma andreste mai a mangiare da Cracco, Pinchiorri, o Dal Pescatore in shorts?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

10 commenti

  1. Poveri, hanno caldo, devo dire che le donne sono avvantaggiate perchè possono mettersi una gonna e magliettina e risultare eleganti ma un pò di sacrifici bisogna comunque farli, per dare il giusto peso alle situazioni, e quindi non penso proprio che tu sia antiquato.

  2. Io c’andrei, ma tanto non mi farebbero entrare!
    E mi permetto di rigirare la domanda: perchè per andare a mangiare in questi templi del gusto è obbligatoria la giacca e la cravatta?
    Basterebbe un pò di buonsenso, non credo che sia necessario stilare una lista di abiti ammessi.

  3. Io metterei la divisa per la scuola, come in Inghilterra.
    Lo scandalo e’ che gli studenti pensino che si puo’ andare a scuola come gli pare, senza un senso minimo di disciplina.
    Io io confronto a te sono a livelli da libro cuore, ma ti dico che in UK funziona cosi’, e a me mi piace.

  4. > andreste mai a mangiare da Cracco, Pinchiorri, o Dal Pescatore in shorts?

    In quegli indirizzi in particolare, francamente no: troppo su, l’abituale livello degli altri ospiti in sala, per non sentirmi inadeguato prima ancora di sedere a tavola. Tuttavia nei week-end estivi, per pranzare in un qualsiasi medio-stellato di provincia… perché no?

    Mi presento quindi in mocassini e shorts, polo e gilet smanicato, senza alcun problema. Né alcuna smorfia da parte dei ristoratori: in fondo che male c’è, se gli indumenti sono di buona qualità?

    Al bardarmi pure d’estate a mo’ “ministeriale”, diciamo così, preferisco di gran lunga un anticonformismo Preppy Style… sa, Ivy League… ha presente?

  5. io ho insegnato per un anno alle elementari e il modo in cui le madri vestivano le proprie bimbe a volte era clamoroso, appena arriva la primavera sembra di stare sulla spiaggia e non in classe! Disapprovo in pieno, ci devono essere delle regole, non ferree, non troppo restrittive ma regole sì! non si può andare a scuola con top e shorts così come non si può andare all’enoteca pinchiorri in ciabatte… a ognuno il suo!!

  6. Marta Gabrieli -

    Anche se sono “relativamente” giovane, sottoscrivo quello che ha scritto Jazia.
    Sì, mi è toccato vedere ragazzi miei ex colleghi di Università, andare a dare un esame con i pantaloncini corti anche se la docente aveva chiesto espressamente di evitare.
    Un po’ di decenza! (Senza essere bacchettoni).

  7. in effetti la comodità della divisa non è solo di chi subisce l’abbigliamento degl’altri ma anche di chi la indossa.
    Ho messo la divisa dalle scuole materne fino al diploma, ogni sezione avava la propria e devo dire che la mattina, non vi era alcuna perdita di tempo nel prepararsi. devo dire che da piccola, venendo in italia magari prima della fine delle scuole, invidiavo un po la libertà di esprimersi con gl’abiti, degli studenti!

  8. Io che da scuola ne sono uscita veramente da poco, possodire che è indecente presentarsi in aula davanti a dei professori con minigonne, magliettine troppo corte per le ragazze o pantaloncini da basket per i ragazzi, ma è anche vero che il caldo che si subisce in aula per cinque ore al giorno è assurdo e magari avere anche solo il polpaccio scoperto da sollievo…bisognerebbe trovare un punto d’incontro tra entrambe le parti. Essere allievi di una scuola alberghiera o di un liceo classico sul piano dell abbigliamento al difuori delle materie pratiche non dovrebbe esserci alcuna differenza, per quanto riguarda i ristoranti di lusso, o non , a mio parere non mi presenterei mai in tuta o pantaloncini, fa parte tutto del buon gusto e del rispetto dell’ambiente e del luogo in cui mi trovo.

  9. Sei veramente antiquato, certo… C’è bosogno di chiederlo? Negli Stati Uniti pure i prof dell’Unversità si presentano in calzoncini e maglietta…. E poi perchè paragonare l’abbigliamento di un ragazzo a scuola con quello di un adulto in un grande ristorante? E’ come dire che se scrivo un sms con le abbreviazioni (tipo xchè) o senza punteggiatura poi non sarò in grado di scrivere un articolo o altro…

  10. anch’io perdo tempo a scegliere il vestito più appropriato per le diverse occasioni, ma mi chiedo perchè ciò che è decente in un posto diventa indecente in un altro (luoghi di culto esclusi)..
    vi scandalizzereste a vedere uno in cravatta e tailleur gessato a mangiare la pizza alla casa del popolo?
    mentre in bermuda da Pinchiorri..

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