Come si lecca un gelato

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Mi ricordo che trent’anni fa mi divertivo a leggere le norme di galateo su un libro che aveva comprato mia madre“Il grande libro della casa” di Donna Letizia, la moglie di Indro Montanelli. Era un mondo a me sconosciuto: si raccontava di ricevimenti da fare in casa, di donne che dovevano sistemare la casa al marito che rimaneva in città a lavorare mentre loro partivano tre mesi al mare(da qui il segreto della riuscita di molti matrimoni!!), ed ovviamente di come si stava a tavola. Incuriosito, ho continuato a leggere le norme del galateo un po’ ovunque. Mi ricordo in una rivista, in prossimità dell’estate, c’era un articolo sul gelato e veniva spiegato come si mangiava il cono. Riporto a memoria: “Va tenuto in mano ma in maniera non troppo decisa altrimenti si può spezzare. Si comincia leccandolo ai lati, con colpetti leggeri, affinchè non coli, per poi affrontare la parte superiore, da leccare con maggior intensità”. Qui mi fermo ma c’erano altre notizie interessanti: sul perchè non usare il cucchiaino di plastica con il cono, sul servire un bicchiere di acqua fresca alla fine ed altre amenità. Avete consigli utili da dare?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

8 commenti

  1. Fabrizio Pianta -

    Leo…un consiglio ce l’avrei…un pochino di bromuro!!!
    Con l’arrivo della primavera mi ti sei sbizzarrito!!! E la maionese a letto….e il vino che aiuta la donna….e il cioccolato….e adesso questa disquisizione peperina su come tenere in mano e leccare il gelato….
    Non ti facevo cosi’….come dire…a luci rosse!!!!

  2. @fabrizio
    Bisogna divertirsi nella vita! Ed i blog servono proprio a questo, a lasciarsi andare, senza volgarità, ma senza tanti freni. E comunque il post è nella categoria delle buone maniere:-))))

  3. Ti sei mai chiesto come mai il cono è il preferito dalle donne e molti uomini (comunque ancora una maggioranza) invece si orienti verso il cono? Che poi hai ragione, per mangiare un cono di quelli grandi, giganteschi, ci vuole una certa dose di tecnica e tanto tanto stile, se poi lo si fa all’interno di un teatro sede di un convegno con decinaia di occhi che ti fissano è pure una prova di coraggiosa spavalderia ;). Leccare non è uno scherzo per dilettanti, diciamocelo, c’è più di un politico-portaborse che potrà confermare, ti assicuro 😉

  4. io invece lo so che ogni tanto sei a luci rosse!!! :-))))))
    scherzo……
    è che il cibo è una passione, inscindibile dal vino, dall’eros..

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