Colazione da Starbucks

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Ce ne sono ad ogni angolo, sarà per questo che il TG1 ha dedicato addirittura un servizio sulla notizia(?) che era possibile connettersi gratuitamente ad Internet al loro interno(lo fa anche Mc Donalds e non solo..): sto parlando degli Starbucks Coffee, che prima o poi sbarcheranno anche in Italia, anche se qui il costo medio di un caffè, per non parlare del cappuccino, è indubbiamente più elevato e quindi la redditività maggiore. La qualità dell’espresso non è elevatissima, ma nemmeno da buttare via, l’unico lato negativo è la tazzona grande di carta plastificata, che gli addetti chiudono con un coperchio,  il quale  possiede un microscopico foro da cui si dovrebbe bere: scottatura assicurata se non prestate la massima attenzione! Il cornetto era indubbiamente uno dei peggiori esempi di pasta lievitata che abbia mai assaggiato, ma serviva solo a riempire quella parte di stomaco attaccata dalla caffeina:-)). Meglio visitarli in orario pomeridiano, per una sosta veloce, la colazione affidatela ad altri!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti

  1. Strano che lo commenti perche sta arrivando ora a Milano: http://milano.citycool.it/starbucks-apre-a-milano/comment-page-1/#comment-141. L’Italia e’ stata uno delle ultime frontiere per loro.

    Grande dibattito qui fra gli americani che vivono in Italia se avra’ successo o meno: http://expatsinitaly.com/phpbbforum/viewtopic.php?f=14&t=12987.

    Secondo me per il cafe’ no, visto che e’ meglio e fatto piu’ al modo italiano altrove. Pero per il wireless gratis, e posto dove sedere e stare ore volendo, penso che piacera’ anche agli italiani. Vedi i pochi posti a sedere al Edison in Piazza Repubblica, o La Cite’ su Borgo S. Frediano, sempre pieno di italiani.

  2. io non credo che sbarcheranno in Italia, perche’ sono mediamente meno interessanti di un bar italiano, per quanto riguarda i prodotti, che per inciso, sono sopratutto non caffe’, inteso come espresso, ma sopratutto beveroni a base di latte e caffe’ con altre robe dentro (tipo il frappuccino, fatto con il “frangelico”, una di quelle cose che suona italiana, ma non esiste in Italia).
    Quello che e’ interessante e che andrebbe copiato in Italia e’ il concetto del sedersi ore a leggere il giornale e free wireless.

  3. Da qualche parte avevo letto che il fondatore di Starbucks si e’ ispirato proprio all’atmosfera che, a suo dire, si respira nei bar italiani, per creare l’ambiente dei suoi locali, in seguito ad un viaggio in Italia. Questo sarebbe anche uno dei motivi per cui esistono in tutto il mondo tranne che in Italia; da questo punto di vista credo che abbia un po’ idealizzato, ma ben venga, l’atmosfera conviviale che dovrebbe regnare nei bar italiani, gente che sfoglia “a scrocco” la gazzetta se ne vede, ma poltrone e libri/riviste non tanto 😉 Il tall capiucino (come dicevano a NY) a me piace, se non erro la schiumetta o non so cos’altro, e’ leggermente aromatizzata, tipo vaniglia,da ordinare mezz’ora prima di quando si ha intenzione di berlo a causa della temperatura !!! Qualche dolcetto americano non e’ male, per i croissant meglio rivolgersi altrove a mio avviso.

  4. concordo con gianpaolo sul concetto del sedere a leggere il giornale o un libro..a Londra i ragazzi ci passano ore a studiere,leggere un libro..sarbbe una buona idea..

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